Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

16 Marzo 2006 | Attualità

ITALIA.IT, CHI L’HA VISTO? IL PORTALE NAZIONALE DEL TURISMO è ANCORA INATTIVO

Il portale nazionale del turismo è un fantasma. Italia.it, lanciato nel 2004 con uno stanziamento di 45 milioni di euro da parte del ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, avrebbe dovuto vedere la luce entro gennaio 2006. Ma, come fa notare “La Repubblica”, a tutt’oggi, se si va all’indirizzo www.italia.it, appare una finestra […]

Il portale nazionale del turismo è un fantasma. Italia.it, lanciato nel 2004 con uno stanziamento di 45 milioni di euro da parte del ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, avrebbe dovuto vedere la luce entro gennaio 2006. Ma, come fa notare “La Repubblica”, a tutt’oggi, se si va all’indirizzo www.italia.it, appare una finestra che chiede all’utente username e password d’accesso, senza però la possibilità di registrarsi per ottenere le informazioni. Dei 45 milioni stanziati inizialmente, 20 milioni servivano per la realizzazione della piattaforma digitale, acquisire i primi contenuti e promuovere il sito nel mondo. Altri 25 milioni sarebbero serviti per arricchire in seguito i contenuti con progetti co-finanziati dalle Regioni. E lo scorso 9 marzo il ministero ha disposto uno stanziamento di 21 milioni per l’ulteriore evoluzione del portale. Innovazione Italia, guidata da Stanca, ha affidato a un consorzio di tre aziende (Tiscover, Ibm, Its) la realizzazione del progetto.

Leggi anche:

luggage-tookapic

Cresce il turismo spagnolo in Italia

Aumenta il flusso di persone che dalla penisola iberica parte per visitare quella italiana

cells-qimono

Raccolta record di plasma in Italia

Il 2025 ha visto il Paese mettere a segno un risultato importante, anche se l’autosufficienza non è ancora realtà

Gli italiani nel 2026: sfiducia e bisogno di stabilità

Il report dell’EngageMinds Hub dell’Università Cattolica rivela una nazione in bilico, che naviga tra un profondo senso di incertezza e la necessità di stabilità.