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30 Giugno 2021 | Attualità

Italiani in UK: termine ultimo per non diventare clandestino

Tra meno di 24 ore saranno effettive le prime conseguenze della Brexit sui cittadini europei che vivono in Gran Bretagna. Scade oggi il termine per ottenere il permesso di residenza, una conseguenza dell’uscita del Paese dall’Unione Europea. 

Sono 461.275 gli italiani residenti in UK regolarmente iscritti all’AIRE ai quali vanno aggiunti coloro presenti sul territorio ma che ancora non hanno effettuato l’iscrizione. Secondo i dati consolari si arriva a circa 700mila italiani nel Regno Unito, dei quali soltanto 500mila hanno fatto richiesta del documento di residenza. Dal 1° luglio chi non dovesse ottenere questo documento, per studiare o lavorare nel Regno Unito sarà costretto a chiedere un visto temporaneo, rischiando l’espulsione per la perdita delle prerogative finora riconosciute, dal diritto alla casa a quello all’assistenza sanitaria.

Cos’è l’”EU Settlement Scheme”

Il 30 giugno scade il termine per registrarsi all’”EU Settlement Scheme“. Si tratta del meccanismo, introdotto dal governo britannico, che consente ai cittadini europei che risiedono nel Regno Unito da prima del 31 dicembre 2020 di continuare a vivere nel Paese e di beneficiare per il futuro dei diritti acquisiti, tutelati dall’Accordo di recesso tra l’Unione Europea e Regno Unito.

Centinaia di cittadini europei però rischiano di non registrarsi in tempo. Fino ad ora, secondo il Ministero degli Interni britannico, hanno fatto domanda oltre 5 milioni e mezzo di persone ma sono ancora moltissimi coloro che hanno rimandato la procedura. Senza contare le circa 400 mila richieste ancora in sospeso.

Come richiedere il permesso in UK

E’ possibile fare domanda tramite app e sul sito web dell’Home Office ma sono disponibili anche moduli di registrazione cartacei. Il sistema di registrazione è complesso per chi non ha dimestichezza con la tecnologia; non è un caso che soltanto il 2% delle domande sono state inoltrate da persone sopra i 65 anni.

Diritto di residenza o lista d’attesa

Il diritto di residenza permanente è concesso a chi può dimostrare di vivere in Gran Bretagna da almeno 5 anni, mentre coloro che risiedono in UK da meno tempo hanno diritto ad iscriversi alla lista d’attesa del “pre-settled” status.

Una volta ottenuto il pre-settled status il cittadino può lavorare nel Regno Unito, usufruire gratuitamente del sistema sanitario nazionale, studiare, viaggiare liberamente e accedere ai fondi pensionistici. Con il pre-settled status sarà possibile lasciare il paese per due anni senza perdere i diritti acquisiti, ma ad una condizione: per ottenere il documento di residenza definitivo sarà obbligatorio dimostrare di aver vissuto in UK per almeno sei mesi all’anno.
di Serena Campione
Brexit

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