Gli italiani, nel 2011, hanno speso di più per navigare su internet dal cellulare che per inviare sms. A certificare lo storico sorpasso, frutto del boom di smartphone e tablet, è l’ Agcom nella Relazione annuale . Nel 2011 i ricavi da sms sono stati pari a 2,33 miliardi (+1,5%), mentre quelli relativi a internet sono balzati del 17,7% a 2,41 miliardi. Sui telefonini, smartphone e tablet, dunque, i ricavi da servizi dati continuano a crescere, seppure in misura meno intensa rispetto allo scorso anno (+8,9% contro il +9,6% del 2010), ma la Relazione dell’Agcom evidenzia che nel 2011 hanno superato la soglia del 50% degli introiti da servizi vocali, valore che risulta più che doppio rispetto a quanto corrispondentemente rilevabile per il 2005 (25,1%). Il traffico vocale risulta in crescita anche nel 2011, sfiorando nel complesso 136 miliardi di minuti, valore che ormai supera di oltre il 60% quello relativo alla rete fissa. Dall’analisi dei dati relativi al traffico per direttrice emerge un ulteriore rafforzamento della componente mobile-mobile, ossia il traffico originato da rete mobile è destinato, in prevalenza, verso altre numerazioni mobili . In particolare, nel 2011 l’82% del traffico originato da cellulari ha raggiunto altre utenze della rete mobile.
Italiani, più internet che sms
Gli italiani, nel 2011, hanno speso di più per navigare su internet dal cellulare che per inviare sms. A certificare lo storico sorpasso, frutto del boom di smartphone e tablet, è l'Agcom nella Relazione annuale.
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