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19 Dicembre 2024 | Attualità, Innovazione

Italiani sempre più influencer

La categoria si definisce in maniera sempre più professionale, con introiti anche importanti C’è un codice ATECO dedicato. C’è un’associazione di categoria (AICDC). Ci sono più di 50mila persone che lavorano nel settore. Chi pensa ancora che l’influencer sia una malattia di stagione o un passatempo per ragazzini deve davvero ricredersi. In Italia, secondo il […]
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La categoria si definisce in maniera sempre più professionale, con introiti anche importanti

C’è un codice ATECO dedicato. C’è un’associazione di categoria (AICDC). Ci sono più di 50mila persone che lavorano nel settore. Chi pensa ancora che l’influencer sia una malattia di stagione o un passatempo per ragazzini deve davvero ricredersi. In Italia, secondo il rapporto I-Com 2024, i creatori di contenuti digitali contemplano più di 18mila posti di lavoro a tempo pieno e altri 33mila posti in posizioni di supporto: il cosiddetto “indotto”, ad esempio con corsi di formazione.

Non solo: i ricavi medi della categoria valgono tre volte tanto gli stipendi medi in Italia: 84.028 euro. Ci sono però molte posizioni pagate molto meno e poche posizioni che superano il milione e 600mila euro l’anno. E adesso c’è anche la possibilità di essere in piena regola, visto che l’INPS ha appena annunciato una circolare a riguardo, in attesa di un riscontro da parte del Ministero del Lavoro.

Ma chi viene considerato influencer e chi solo un hobbista? A fare la differenza è, naturalmente, il numero dei followers e la soglia critica è quella dei 10mila. Tra il minimo indispensabile e i 50mila si muove il maggior numero dei creator italiani, che si assicurano il 34% degli introiti totali: 1,38 miliardi di euro. Coloro che vantano oltre un milione di follower sono molto meno e, anche se cubano complessivamente “solo” 931 milioni, si consolano dividendoli fra pochi fortunati (e bravi, evidentemente). Secondo l’Istituto per la competitività (I-Com) il 2024 ha fruttato alla categoria 4,06 miliardi, in arrivo soprattutto da Instagram (3,3 mld), TikTok (446,88 mln) e YouTube (279,65 mln).

Con 82 influencer ogni 100.000 abitanti, l’Italia è terza in Europa, dopo Spagna e Regno Unito, ma l’economia digitale continua la sua crescita a livello globale. Per l’anno in chiusura i ricavi complessivi superano i 560 miliardi, mentre il conteggio degli utenti ha superato i cinque miliardi. Tutto in crescita ma non per tutti: in Italia il 2024 ha visto scendere parecchio gli ex Ferragnez e, secondo il report annuale di DeRev sui social in Italia, i loro contributi più popolari si trovano al 18° e al 43° posto.

di Daniela Faggion

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