Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

23 Giugno 2009 | Economia

Kodak si arrende allo strapotere del digitale e manda in pensione il rullino

La tecnologia avanza e i compagni di una vita intera sono costretti ad arrendersi all’imporsi delle nuove soluzioni. E’ accaduto alle musicassette , surclassate dai cd, alle videocassette , rimpiazzate da dvd, ed entro fine 2009 sarà la volta della pellicola a colori.   Kodak , casa madre della pellicola Kodachrome, ritirerà dal mercato il tradizionale rullino, sancendo definitivamente la vittoria della fotografia digitale. Dopo 74 anni di gloriosa esistenza, le tradizionali pellicole sono arrivate a contribuire a un misero 1% del fatturato di Kodak, facendo dimenticare al celebre marchio, ed evidentemente anche ai consumatori, il fascino degli scatti su pellicola e la qualità dei colori che garantiscono gli stessi. ” Negli ultimi anni le vendite si sono ridotte in modo significativo, i fotografi prediligono la fotografia digitale “, ha spiegato Kodak in un comunicato. Mary Jane Hellyar, direttore generale uscente della divisione di film e intrattenimento di Kodak, ha ammesso che la pellicola “è diventata una sorta di icona” e che la decisione di interrompere la produzione di Kodachrome, “vista la sua storia, è stata sicuramente difficile”. Per i nostalgici sarà allestita una zona specifica nel museo George Eastman House International Museum of Photography and Film (Ny) con gli ultimi rullini, uno dei quali sarà utilizzato dal fotografo Steve McCurry, autore del ritratto della giovane afgana comparso sulla copertina del Nationa Geographic Magazine (1985). Kodak ha inoltre creato una galleria di immagini famose , inclusa la ragazza afgana e altre foto di McCurry, disponibile su sul sito http://homepage.1000words.kodak.com/default.asp?item=2388083&CID=go&idhbx=kodachrometribute.

Guarda anche:

La ricerca Ipsos sulla terza età

Indagine Ipsos, l’Italia guarda con ansia alla terza età

L'Italia emerge dalla ricerca globale Ipsos "Attitudes to Ageing 2025" come uno dei Paesi più pessimisti riguardo all'invecchiamento, con dati che rivelano un profondo disagio culturale verso la...
office-effortlessly for free

I livelli di pinkwashing in Italia

Secondo una ricerca di LHH in tre aziende italiane su quattro la parità di genere e di accesso alle opportunità di carriera non è realizzata nei fatti Dopo il greenwashing in materia di...
airport- JESHOOTS-com

Una cura per l’overtourism

Presentato a Osaka uno studio dell'ateneo di Bergamo che mette in fila le idee per contrastare la massificazione delle mete Se anche a voi è capitato di ritrovarvi in Piazza San Marco a Venezia, in...