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24 Gennaio 2013 | Attualità

La biblioteca del Congresso Usa archivia i tweet

I social media fanno cultura e informazione e c’è chi pensa di preservarli come testimonianze storiche. E’ il caso della biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, che ha annunciato un grande progetto per l’archiviazione dei messaggi mandati dagli americani via Twitter.

I social media fanno cultura e informazione e, proprio come libri, giornali e album fotografici, c’è chi pensa di preservarli come testimonianze storiche. E’ il caso della biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, a Washington D.C., che ha annunciato un grande progetto per l’archiviazione dei messaggi mandati dagli americani via Twitter. Secondo gli esponenti della biblioteca , i tweet sono “una parte importante della narrativa del Paese” , e come un racconto popolare vanno trattati. Il Congresso ha affidato a un’azienda privata la cernita di oltre duecento miliardi di tweet, per preservarne i più significativi. Tra questi, il primo messaggio a 140 caratteri , scritto dal fondatore della compagnia, Jack Dorsey, e quello mandato da Barack Obama il giorno della sua prima elezione a presidente. Per l’operazione sono stati messi a disposizione 133mila gigabyte di memoria, ma il sistema di ricerca e catalogazione è ancora molto lento e macchinoso. Facili da produrre, i tweet, un po’ meno da trovare.

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