Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

24 Gennaio 2013 | Attualità

La biblioteca del Congresso Usa archivia i tweet

I social media fanno cultura e informazione e, proprio come libri, giornali e album fotografici, c’è chi pensa di preservarli come testimonianze storiche. E’ il caso della biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, a Washington D.C., che ha annunciato un grande progetto per l’archiviazione dei messaggi mandati dagli americani via Twitter. Secondo gli esponenti della biblioteca , i tweet sono “una parte importante della narrativa del Paese” , e come un racconto popolare vanno trattati. Il Congresso ha affidato a un’azienda privata la cernita di oltre duecento miliardi di tweet, per preservarne i più significativi. Tra questi, il primo messaggio a 140 caratteri , scritto dal fondatore della compagnia, Jack Dorsey, e quello mandato da Barack Obama il giorno della sua prima elezione a presidente. Per l’operazione sono stati messi a disposizione 133mila gigabyte di memoria, ma il sistema di ricerca e catalogazione è ancora molto lento e macchinoso. Facili da produrre, i tweet, un po’ meno da trovare.

Guarda anche:

L’Italia sui giornali del mondo: 5-9 gennaio 2026

Sciopero nazionale aeroporti e compagnie aeree del 9 gennaio paralizza i voli italiani Il venerdì 9 gennaio 2026 l'Italia affronta il primo grande sciopero dell'anno nel settore del trasporto aereo,...
sala congressi crystal710

Il turismo congressuale scientifico cresce in Italia

In quattro anni la crescita più consistente al mondo, quasi il 20% in più Negli ultimi quattro anni l’Italia è stata il Paese che ha registrato la crescita più rilevante al mondo nell'ambito del...
Pompei segreta

Un libro per scoprire i segreti di Pompei

Il testo parla di simboli, riti e credenze della città romana sepolta sotto l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e divenuta uno dei siti archeologici più celebri al mondo Pompei continua a raccontare...