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17 Settembre 2023 | Attualità, Economia

La classifica dei 150 vini italiani più venduti negli USA

I vini italiani sono tra i più apprezzati dai consumatori statunitensi. Lo dimostra una classifica pubblicata sul sito «Wine2wine Business Forum», la conferenza dell’industria del vino che si tiene annualmente a Verona dal 2014, e che illustra le 150 etichette più acquistate nei ristoranti statunitensi. I vini toscani, veneti e piemontesi sono i più gettonati. […]

I vini italiani sono tra i più apprezzati dai consumatori statunitensi. Lo dimostra una classifica pubblicata sul sito «Wine2wine Business Forum», la conferenza dell’industria del vino che si tiene annualmente a Verona dal 2014, e che illustra le 150 etichette più acquistate nei ristoranti statunitensi. I vini toscani, veneti e piemontesi sono i più gettonati.

Dal report emerge che i tre vini più venduti nella classifica costano meno di 60 dollari (ovvero circa 55 euro), nella classifica sono presenti 91 vini rossi, 31 bianchi e 28 frizzanti. Il prezzo medio di una bottiglia è di 148 dollari (circa 136 euro).

Di seguito le prime cinque etichette della classifica. A questo link la lista completa: https://wine2wine.net/top-150-italian-wines-sold-in-america/?lang=en

1. Prosecco La Marca (Veneto)

Il primo posto classifica è occupato dal Prosecco La Marca, azienda veneta composta da otto cantine cooperative che si trovano su tutto il territorio trevigiano, dalla pianura fino alle colline di Conegliano e Valdobbiadene. Vino dal colore giallo paglierino scarico e un perlage fine, ha un bouquet di aromi cui affiorano agrumi, pesca bianca, mela cotogna, rosa e crosta di pane. Il gusto è fresco e stuzzicante, con una piacevole acidità. Sul mercato statunitense è presente con un’etichetta speciale, realizzata in partnership con il colosso americano Gallo Winery.

2. Santa Margherita, Pinot Grigio (Veneto, bianco)

Il secondo posto in classifica è occupato da un’altra etichetta veneta: la Santa Margherita, prima azienda a vinificare in bianco le uve del Pinot Grigio. Un bianco dal colore giallo paglierino e dal profumo pulito e intenso, con un gusto asciutto arricchito da sentori di mela golden.

3. Ecco Domani, Pinot Grigio delle Venezie (Veneto, bianco)

Sul gradino più basso del podio troviamo l’Ecco Domani Pinot Grigio Delle Venezie. Azienda che ha debuttato sul mercato nel 1996. Il Pinot Grigio è ricavato da uve che crescono ad alta quota nella regione delle Venezie. È un bianco complesso, che al palato offre note floreali e di frutti tropicali come ananas, mango e passion fruit. Ideale per accompagnare primi leggeri, pesce e pollame ma anche per l’ora dell’aperitivo.

4. Antinori, Tignanello Toscana IGT (Toscana, rosso)

Al quarto posto si trova il primo vino rosso della classifica. Il Tignanello nasce in Toscana, dall’omonimo vigneto di proprietà dei marchesi Antinori, situato nel cuore del Chianti Classico, tra le valli della Greve e della Pesa. È prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc: è stato il primo tra i Sangiovese a essere affinato in barriques.

5. Tenuta San Guido, Bolgheri Sassicaia (Toscana, rosso)

Quando è stato immesso sul mercato per la prima volta, nel 1968, il Sassicaia rappresentava un unicum rispetto al modo canonico di far vino in Toscana. Questo rosso pieno e robusto prende il nome del terreno sassoso da cui proviene, di proprietà esclusiva della Tenuta San Guido, e viene realizzato con uve di Cabernet Sauvignon all’85 per cento e Cabernet Franc al 15 per cento.

 

di Serena Campione

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/serena-campione/" target="_self">Serena Campione</a>

Di Serena Campione

Scrivo per Telepress dal 2021 e mi occupo di attualità, sociale e sostenibilità, enogastronomia ed eventi (spesso collegati alla mia regione di origine, ma non solo!) Pugliese di nascita, milanese di adozione da quattro anni. Dopo la laurea in comunicazione e il Master in Digital Communication alla 24Ore Business School entro nel mondo delle PR e media relations, seguendo aziende ed enti in svariati settori, tra cui: sociale, sostenibilità, food e tecnologia.