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4 Maggio 2007 | Attualità

La Commissione europea usa le tecnologie tutelando la privacy

La Commissione europea ha reso nota l’adozione di una comunicazione che identifica i vantaggi delle tecnologie di rafforzamento della tutela della vita privata (Pet) e ha definito i suoi obiettivi nel settore.

La Commissione europea ha reso nota l’adozione di una comunicazione che identifica i vantaggi delle tecnologie di rafforzamento della tutela della vita privata (Pet) e ha definito i suoi obiettivi nel settore. Il vicepresidente Franco Frattini, commissario responsabile per la giustizia, la libertà e la sicurezza, ha affermato che “per garantire che le infrazioni delle norme sulla protezione dei dati e le violazioni dei diritti individuali siano non solo vietate e passibili di sanzioni ma anche tecnicamente più difficili da attuare, la Commissione propone una serie di azioni volte a dare impulso allo sviluppo e alla promozione delle tecnologie di rafforzamento della tutela della vita privata”. Viviane Reding, commissario responsabile per la Società dell’Informazione e i Media, ha aggiunto che “i servizi online garantiscono considerevoli facilitazioni e vantaggi ai cittadini nonché eccezionali vantaggi in termini di competitività alle aziende europee. Tuttavia, perché tali servizi possano registrare una crescita su grande scala, e così rafforzare l’economia dell’Europa, è necessario che gli utenti siano ragionevolmente persuasi che la loro vita privata e gli interessi legittimi delle imprese sono adeguatamente tutelati”. Per conseguire l’obiettivo di rafforzare la tutela della privacy e la protezione dei dati nella Comunità, la Commissione intende identificare chiaramente la necessità di tecnologie Pet, definirne i requisiti tecnologici e promuovere il loro uso da parte delle aziende e delle autorità pubbliche.

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