Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

La dipendenza da social è donna

La dipendenza da social network è più diffusa tra i neo iscritti e le donne, mentre rischiano meno le persone più ambiziose e organizzate. Sono alcuni dei risultati della ricerca condotta dalla Università di Bergen nell’ambito del progetto Facebook Addiction.

9 Maggio 2012 | Attualità

La dipendenza da social network è più diffusa tra i neo iscritti e le donne , mentre rischiano meno le persone più ambiziose e organizzate. Sono alcuni dei risultati della ricerca condotta dalla Università di Bergen , pubblicata sulla rivista Psychological Reports , che nell’ambito del progetto Facebook Addiction analizza attraverso le motivazioni alla base di questa nuova dipendenza e i segnali di allarme da considerare per valutare l’impatto del fenomeno ed eventuali trattamenti.   Secondo la scala progettata dai ricercatori norvegesi, oltre ai neo iscritti a soffrire maggiormente di dipendenza da Facebook sono le donne e le persone ansiose e socialmente insicure, che vedono in questo strumento un tipo di comunicazione più semplice rispetto a quella faccia a faccia.   “ La dipendenza è legata al grado di estroversione – ha spiegato Cecilie Schou Andreassen, principale autrice dello studio – che tendono ad avere un certo ritardo nel ritmo sonno-veglia ”. Secondo lo studio i sintomi della dipendenza da Facebook sono simili a quelli della dipendenza da alcol e da sostanze chimiche.   

Leggi anche:

Caparezza

Musica italiana 2025: tra ritorno al supporto e consolidamento indie

“Orbit Orbit” è il disco fisico più venduto in Italia nel 2025 secondo le classifiche FIMI/NIQ. Grande fermento nel comparto della musica indipendente Il 2025 si è chiuso come un anno di forte...

“Effetto Batman” nella metro di Milano: un supereroe che ci fa comportare meglio con gli altri

Nel traffico sotterraneo di Milano, tra auricolari, schermi e sguardi persi nel vuoto, è bastato un Batman in carne e ossa per cambiare – e di molto – il comportamento dei passeggeri. Un uomo vestito da Cavaliere Oscuro è salito sui vagoni della metropolitana non per inseguire criminali, ma per partecipare a un esperimento di psicologia sociale firmato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e pubblicato sulla rivista npj Mental Health Research, del gruppo Nature.

wine-sunbeamphoto

Italia e Germania hanno gli alcolici al minor prezzo in UE

I prezzi più alti in Finlandia, Danimarca e Belgio. Il motivo? Differenti politiche fiscali e di tassazione sull’alcol nei vari Paesi Secondo gli ultimi dati ufficiali dell’Ufficio federale di...