Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

8 Novembre 2025 | Ambiente

La fine delle praterie dell’Adriatico

Uno studio mette in guardia sulle conseguenze dei cambiamenti nelle acque del mare che bagna l’Italia da Trieste a Otranto Il Mar Adriatico settentrionale sta attraversando una fase critica: le sue praterie marine — fondamentali per la biodiversità del Mediterraneo, per la protezione delle coste e per lo stoccaggio del CO₂ — risultano in rapido declino. […]
boat-Leolo212

Uno studio mette in guardia sulle conseguenze dei cambiamenti nelle acque del mare che bagna l’Italia da Trieste a Otranto

Il Mar Adriatico settentrionale sta attraversando una fase critica: le sue praterie marine — fondamentali per la biodiversità del Mediterraneo, per la protezione delle coste e per lo stoccaggio del CO₂ — risultano in rapido declino. Uno studio internazionale, coordinato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste e pubblicato sulla rivista Estuarine, Coastal and Shelf Science, ha identificato come principali cause l’aumento della temperatura dell’acqua, insieme all’urbanizzazione costiera e all’inquinamento.

Nel dettaglio, la ricerca — che ha esaminato l’area del Golfo di Trieste e le coste italiane e slovene per i periodi 2009‑2013 e 2014‑2018 — mostra che la specie dominante, Cymodocea nodosa, pur ancora presente, ha subito una perdita di copertura del 30% nelle acque slovene e addirittura fino all’89% lungo la costa vicino a Trieste nel periodo più recente. Altre specie, come Posidonia oceanica e diverse Zostera, risultano invece frammentate o localizzate in ridotte aree isolate.

Perché questo declino rappresenta un problema serio? Le praterie di fanerogame marine svolgono più funzioni chiave:
– offrono rifugio e zone di riproduzione per molte specie marine;
– stabilizzano i fondali e contribuiscono a mitigare l’erosione costiera;
– accumulano carbonio nei loro rizomi, partecipando alla regolazione climatica.

Lo studio propone quindi lo sviluppo di strategie integrate per la conservazione di questi habitat: riduzione delle pressioni antropiche locali, protezione delle aree costiere meno alterate, monitoraggio a lungo termine dei parametri climatici e biologici.

Leggi anche:

White Out

“White Out”la mostra in Triennale: il design a servizio della montagna

La mostra in occasione delle Olimpiadi invernali racconta come l’innovazione e il design possono rispondere alle sfide degli ambienti estremi e del cambiamento climatico. 

Monica Consolini - dai suoi social

Torna in Italia l’ingegnera che ha girato il mondo in bici

Oltre 31mila chilometri in circa 730 giorni, attraverso 25 Paesi: questi i numeri dell’avventura di Monica Consolini

rain-girl-xusenru

Le piogge in Italia: sempre meno ma sempre più intense

Uno studio dell’Università di Pisa, basato su oltre 200 anni di dati, parla di un cambiamento dovuto a riscaldamento globale e modifica della circolazione atmosferica

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.