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13 Aprile 2022 | Attualità

La Galleria degli Uffizi è il museo più gettonato in Italia: superati Colosseo e Vaticani

Gli Uffizi si classificano al quinto posto tra i 100 musei più visitati al mondo nel 2021 e per la prima volta superano il Colosseo e i Musei Vaticani. A stabilirlo è l’annuale classifica stilata dal Giornale dell’Arte con la collaborazione di The Art Newspaper. 

Il podio 

Nonostante abbia perso quasi il 70% dei suoi visitatori a causa di chiuse e restrizioni dovute alla pandemia, il Louvre di Parigi rimane il museo più visitato al mondo, con 2,8 milioni di presenze registrate nel 2021.

Al secondo e terzo posto si trovano due musei russi, che al contrario di quelli europei, americani e asiatici sono rimasti chiusi solo per pochi giorni. Al secondo gradino del podio si piazza il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, che a causa del lockdown, segnala il Giornale dell’Arte, è rimasto chiuso solo per dieci giorni contro i centosedici del Louvre. Lo stesso vale per il terzo classificato, il Multimedia Art Museum di Mosca.

Il successo degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi di Firenze si guadagna il quinto posto della classifica mondiale e con 1.721.637 visitatori – quasi centomila in più di quelli del Colosseo, tradizionalmente il monumento più gettonato del nostro Paese – si aggiudica il primato tra i musei italiani più visitati nel 2021. L’Anfiteatro Flavio rimane comunque in nona posizione, seguito dai Musei Vaticani.

«Al Colosseo è mancato il turismo americano e asiatico», fa notare il direttore generale dei musei di Stato Massimo Osanna, secondo cui bisogna lavorare molto «sulla comunicazione del patrimonio e sul turismo di prossimità». Due aspetti che invece hanno portato al successo la Galleria degli Uffizi, che durante la pandemia ha reinventato il proprio brand virtuale attraverso i social.

Tra le novità più significative rientra l’apertura della pagina Facebook, a marzo 2020, lanciata con la campagna social Uffizi Decameron, con l’obiettivo di tenere compagnia alle persone “da remoto” attraverso un palinsesto di contenuti digitali dedicati alle opere dei musei.

Il museo ha lanciato altre iniziative social come le video-rubriche “La mia sala” e “Uffizi on Air”, oltre che le dirette di convegni, conferenze e dibattiti.

Per raggiungere le generazioni più giovani, gli Uffizi hanno anche aperto un profilo sul social TikTok e hanno coinvolto nelle loro campagne di comunicazione influencer molto popolari.

Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt commenta: «Siamo di nuovo su una linea ascendente che fa ben sperare per il futuro. Si è trattato di un impegno di squadra che ha coinvolto tutti i colleghi che lavorano agli Uffizi con le più diverse mansioni. Insieme è stato possibile realizzare i tre fattori decisivi che hanno potuto attirare e fidelizzare i visitatori: le nuove sale del Cinquecento aperte lo scorso maggio, le mostre che spaziano dall’antichità classica al contemporaneo e l’offerta culturale che diramiamo anche sul web e sui social».

Le altre realtà italiane 

Tra le realtà italiane si fanno notare anche il Museo Egizio di Torino, che rispetto al 2020 ha aumentato i suoi visitatori del 65,2% e il Parco archeologico di Pompei che risulta terzo in Italia con 1.037.766 visitatori (603.422 nel 2020).

Il post-pandemia

La classifica, per quanto influenzata dalla pandemia, mostra una ripresa del turismo culturale sia nel conteggio dei biglietti venduti sia negli incassi, anche se i record di qualche anno fa rimangono lontani: basti pensare agli oltre dieci milioni di visitatori registrati nel 2018 dal Louvre.

Di Zaira Nobile

Uffizi

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