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La maschera di Anonymous arricchisce la Warner

Gli hacker scovano sul web pedofili e bulli, protestano contro lobby e istituzioni nemiche dei cittadini. Volti coperti dietro a una maschera, diventata il simbolo dei pirati. La maschera, ripresa dal famoso film V per Vendetta, è però sotto copyright.

17 Aprile 2013 | Attualità

Gli hacker di  Anonymous scovano sul web pedofili e bulli, protestano contro lobby e istituzioni nemiche dei cittadini. Volti coperti dietro a una maschera, diventata il simbolo dei pirati . Maschera che fa arricchire le multinazionali,  le stesse che spesso combattono, scrive il Corriere della Sera. La maschera, ripresa dal famoso film  V per Vendetta , è infatti sotto copyright. Ogni volta che un  affiliato di Anonymous ne compra una, i soldi finiscono nelle tasche della Time Warner e di altre due società : “ Bene: la maschera diventata simbolo di Anonymous e indossata poi da migliaia di militanti del movimento Occupy – bianca, le guance rosate, i mustacchi e il pizzetto nero pece e il ghigno inquietante – è tratta dal fim: significa che quando se ne vende una, dai sei dollari in su ma anche oltre i 50, una parte delle entrate va alla famiglia Beige,  un’altra va in royalties alla Time Warner, una ad Amazon”.

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