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22 Maggio 2024 | Attualità

La movida italiana è degli over 65

Secondo l’Osservatorio Uiv, negli ultimi 15 anni sono aumentati del 112% quelli che fanno l’aperitivo Non sono più i giovani i protagonisti dell’aperitivo, bensì gli Over 65. Lo rivela un osservatorio dell’unione Italiana Vini sui dati Istat relativi ai consumi di alcolici degli italiani nel 2023. Negli ultimi 15 anni si è registrato un +112% […]
Movida over 65 ds_30
Secondo l’Osservatorio Uiv, negli ultimi 15 anni sono aumentati del 112% quelli che fanno l’aperitivo
Non sono più i giovani i protagonisti dell’aperitivo, bensì gli Over 65. Lo rivela un osservatorio dell’unione Italiana Vini sui dati Istat relativi ai consumi di alcolici degli italiani nel 2023. Negli ultimi 15 anni si è registrato un +112% fra i boomer italiani che si rilassano prima di cena, con un trend di crescita 5 volte maggiore rispetto agli Under 24 anni. Il rituale, nato con l’Unità d’Italia, resta ancora molto legato al vino, grazie al prosecco ma non solo.
L’aperitivo alcolico sarebbe pratica abituale per circa 2,7 milioni di boomer (2,5 milioni la tribù degli under 24) su un totale di quasi 22 milioni di consumatori che, in casa o nei locali delle loro città, non rinunciano a una tradizione sempre più in crescita negli ultimi 15 anni. Il trend di crescita vede protagonista la terza età, anche grazie a un exploit al femminile del relax pre-pasto: nel periodo considerato, l’aperitivo in rosa è quasi raddoppiato (da 5 milioni a 9,2 milioni di fruitrici di tutte le età), con un autentico boom delle over 65 (+165%).
“La tendenza multigenerazionale del fare l’aperitivo è un tratto distintivo che guardiamo con grande interesse – ha detto il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi -, anche perché è legata a doppio filo con la cultura di un consumo di vino che abbraccia tutte le fasce di età e che ha visto allargarsi ulteriormente la platea a fronte di una maggior moderazione nei consumi. Una prova di maturità degli Italiani”. Soprattutto rispetto ad altre nazioni, dove bere non fa rima con piacere ma con eccedere.
di Daniela Faggion

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