Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

12 Marzo 2013 | Attualità

La pay tv italiana arranca

Nel 2012, un milione di italiani hanno disdetto l’abbonamento alle tv a pagamento. La rinuncia, dovuta quasi sempre alla necessità di tagliare le spese famigliari in tempo di crisi, è stata certificata dall’indagine del Consiglio d’Europa, che monitora il passaggio a digitale e gli sviluppi del settore in 39 Paesi.

Nel 2012, un milione di italiani hanno disdetto il proprio abbonamento alle tv a pagamento. La rinuncia, dovuta quasi sempre alla necessità di tagliare le spese famigliari in tempo di crisi, è stata certificata dall’indagine del Consiglio d’Europa, che monitora il passaggio a digitale e gli sviluppi del settore televisivo in 39 Paesi europei. Il trend negativo delle pay tv accomuna tutto il Vecchio Continente, che negli ultimi dodici mesi ha visto diminuire del 13% il numero delle sottoscrizioni. Il dato impressiona ancor di più perché è la prima che volta che il settore ha chiuso in rosso il bilancio annuale.

Leggi anche:

cells-qimono

Raccolta record di plasma in Italia

Il 2025 ha visto il Paese mettere a segno un risultato importante, anche se l’autosufficienza non è ancora realtà

Gli italiani nel 2026: sfiducia e bisogno di stabilità

Il report dell’EngageMinds Hub dell’Università Cattolica rivela una nazione in bilico, che naviga tra un profondo senso di incertezza e la necessità di stabilità.

Italia al top tra le mete per le vacanze invernali

L’indagine Enit-Ministero del Turismo registra una crescita dell’attrattività delle destinazioni italiane. Arte, cultura e montagna in cima alle passioni degli europei; enogastronomia, lusso e Sud Italia per i turisti d’oltreoceano. Prima per strutture ricettive con tassi di prenotazione sopra la media la Valle d’Aosta.