Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

3 Maggio 2007 | Economia

La pirateria parla sempre cinese e russo

Secondo un’ analisi dell’ufficio dello Usa Trade Representative, Cina e Russia continuano a dominare la classifica dei maggiori produttori di materiale pirata.  “Dobbiamo difendere le idee, le invenzioni e la creatività dai furti della proprietà intellettuale”, ha affermato una portavoce dell’organo di controllo statunitense, Susan C. Schwab.  Cina e Russia sono fra i paesi più controllati in quanto “non provvedono ad attuare un adeguato livello di protezione all’accesso al mercato”, ha proseguito Schwab, aggiungendo che “sono dieci gli altri paesi ad essere citati nella lista di quest’anno: Argentina, Cile, Egitto, India, Israele, Libano, Tailandia, Turchia, Ucraina e Venezuela”.

Guarda anche:

Se è solo questione di etichetta

La Commissione Europea cerca di adottare una classificazione unica per tutti i prodotti alimentari dell’Unione. La guerra all’etichetta è scoppiata a maggiori 2020, quando la Commissione Europea ha...

Agricoltura 4.0, nel 2023 arriva la svolta

Più energia e meno impatto ambientale, grazie all’intelligenza artificiale in campo agricolo che il progetto europeo Symbiosyst – in cui sono coinvolti 18 partner tra cui per l’Italia l’Enea –...
Agrifood-tech

Agrifood-tech 2022, investiti in Italia 156 milioni

Dalle start up che si occupano di menù digitali a quelle che curano l’approvvigionamento, secondo TheFoodCons nel 2022 almeno 54 operazioni hanno voluto mantenere il Paese al passo con il panorama...