Maurizio Cattelan torna nella città dove vent’anni fa ha co-curato la quarta Berlin Biennale. La Neue Nationalgaleriepresenta NIGHT, la sua prima grande mostra personale in Germania.La mostra è il progetto del Preis der Nationalgalerie 2026. Una giuria internazionale ha scelto l’artista italiano. Il premio cambia formato dopo 25 anni. Oggi affida a un solo artista un’ampia esposizione in uno dei musei di riferimento in Europa.
Chi è Maurizio Cattelan
Maurizio Cattelan nasce a Padova nel 1960. È un autodidatta e non ha una formazione accademica. Dai primi anni Novanta è una delle voci che definiscono l’arte internazionale. Il suo linguaggio è quello della scultura iperrealista, della tassidermia e dell’installazione. Non realizza le opere di persona: ne affida la produzione ad artigiani specializzati. Parte da immagini note e ne sposta il significato quel tanto che basta per renderlo instabile. Affronta temi considerati difficili: religione, infanzia, autorità e traumi collettivi. L’ironia è lo strumento, il sistema dell’arte è il bersaglio.
Tra le opere più note ci sono La Nona Ora (1999), con papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite, e L.O.V.E. (2010), un dito medio in marmo davanti alla Borsa di Milano. America (2016) è un water in oro a 18 carati, rubato nel 2019 a Blenheim Palace. Comedian (2019) è una banana fissata al muro con nastro adesivo: Sotheby’s l’ha venduta nel 2024 per 6,2 milioni di dollari. Nel 2011 il Guggenheim di New York gli ha dedicato la retrospettiva All, con tutte le opere appese nella grande hall centrale del museo. In quell’occasione Cattelan ha annunciato il ritiro, poi smentito. Nel 2010 ha fondato con il fotografo Pierpaolo Ferrari la rivista Toiletpaper.
L’esposizione a Berlino
Il percorso riunisce opere storiche e nuove produzioni. Tra i lavori esposti ci sono Him (2001), Novecento (
Him è la figura di un bambino in ginocchio con il volto di Adolf Hitler. Al centro della mostra l’opera si allinea con Dawn(2007), una figura femminile crocifissa dentro una cassa da trasporto. Le due sculture formano un asse verticale. In alto migliaia di piccioni imbalsamati compongono People, un’altra installazione del 2026 che trasforma il soffitto del museo.
L’allestimento site-specific modifica l’organizzazione dello spazio. La nuova disposizione orienta il percorso dei visitatori. L’edificio di Ludwig Mies van der Rohe diventa parte della mostra. La geometria rigorosa del padiglione modernista si oppone all’ambiguità delle immagini.
Il titolo indica una condizione della percezione. Di notte le forme note diventano incerte. I dettagli trascurati emergono. Per la curatrice Lisa Botti la notte non nasconde le cose. Le mostra in un modo diverso. Botti ha curato la mostra con il direttore del museo Klaus Biesenbach, in stretta collaborazione con l’artista.
Il contesto tedesco orienta la lettura delle opere. La Germania continua a rielaborare la propria storia e le forme della memoria. In questo quadro le immagini di Cattelan sollevano domande su ciò che una società ricorda e su ciò che sceglie di dimenticare.
Fonte immagine: https://www.museumsportal-berlin.de/it/mostre/maurizio-cattelan-night

