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28 Dicembre 2023 | Attualità, Innovazione

La scuola italiana è innovativa

Un report di Ashoka ha analizzato la situazione negli istituiti scolastici italiani per verificarne il grado di modernità. Sono undici le scuole in Italia catalogate come innovative. È stato presentato il 14 dicembre alla Camera dei Deputati da Ashoka – il più grande network mondiale di imprenditori sociali innovativi – la terza Mappatura dell’innovazione educativa […]
Un report di Ashoka ha analizzato la situazione negli istituiti scolastici italiani per verificarne il grado di modernità. Sono undici le scuole in Italia catalogate come innovative.
È stato presentato il 14 dicembre alla Camera dei Deputati da Ashoka il più grande network mondiale di imprenditori sociali innovativi – la terza Mappatura dell’innovazione educativa in Italia, l’indagine che analizza la situazione degli istituti italiani e non solo per capirne il livello di modernità.
Dal report è emerso come la crisi sanitaria legata al Covid abbia portato alla luce alcune difficoltà nel sistema educativo italiano legate a un malessere generale: tassi di burn out aumentati tra i docenti e irritabilità e preoccupazione tra gli studenti. Con grande sorpresa di coloro che pensano alla scuola italiana come un’entità immobile e legata a gerarchie e tradizioni, la situazione attuale mostra invece una forte ripresa e grande innovazione nel settore educativo in generale e nella scuola in modo particolare.
Ma chi sono gli innovatori in Italia? I docenti nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni (33%) o over 50 (37%). I leader del cambiamento sotto i 30 anni si trovano soltanto in contesti extra scolastici (per esempio realtà profit e non profit) a causa soprattutto dell’età media dei docenti italiani che è tra le più alte in assoluto. La maggior parte dei progetti educativi presi in considerazione da Ashoka arriva dagli istituti comprensivi, dalle primarie e dalle secondarie di primo grado (51%) mentre il 40% dalla scuola secondaria di secondo grado. La parte restante di progetti arriva dalla scuola dell’infanzia e dagli asili. La distribuzione geografica mostra invece che il maggior numero di esperienze innovative si registra al Nord Italia: il 49% delle realtà candidate proviene dalle regioni settentrionali, il 22% dal Centro Italia e il 23% dal Sud Italia cui si aggiungono con il 5% le Isole.
Il report ha anche individuato undici scuole innovatrici italiane che si inseriscono in un network internazionale di 280 istituti: l’Istituto tecnico economico Enrico Tosi di Busto Arsizio (Milano); il Collegio del mondo unito Uwc Adriatic di Duino (Trieste); l’Isis Arturo Malignani di Udine; l’Istituto comprensivo San Giorgio di Mantova; il Liceo Attilio Bertolucci di Parma; l’Istituto comprensivo Parma Centro; l’Istituto comprensivo 3 di Modena; la Scuola-Città Pestalozzi di Firenze; l’Iis Savoia-Benincasa di Ancona; l’Isis Galilei-Costa-Scarambone di Lecce; l’Iiss Ettore Majorana di Brindisi.
di Antonietta Vitagliano

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