Il presidente dell’Autorità per le telecomunicazioni, Corrado Calabrò, ha dichiarato che la separazione funzionale della rete di Telecom Italia “non è ideale perché non garantisce gli investimenti, soprattutto quelli necessari per la ristrutturazione della rete stessa” L’emendamento del Governo al ddl sulle liberalizzazioni per la separazione della rete, dovrebbe rafforzare i poteri dell’Agcom rifacendosi al modello inglese. In realtà questo decreto non attribuisce all’Autorità guidata da Calabrò i poteri ottenuti dall’omologa inglese Ofcom. Calabrò ha poi concluso dicendo che la separazione funzionale della rete rappresenta “il confine estremo dove spingere i poteri dell’Autorità nel quadro delle regole nazionali e comunitarie” e che “il resto rimane affidato ad iniziative imprenditoriali su cui possiamo esercitare solo una ‘moral suasion’ ad investire nella nuova rete e soprattutto nella rete di nuova generazione”
La separazione della rete Telecom non garantisce gli investimenti
Il presidente dell’Autorità per le telecomunicazioni, Corrado Calabrò, ha dichiarato che la separazione funzionale della rete di Telecom Italia “non è ideale perché non garantisce gli investimenti, soprattutto quelli necessari per la ristrutturazione della rete stessa”
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