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30 Aprile 2013 | Attualità

La tv da salvare al festival di Dogliani

La tv che vale ancora la pena salvare dal calderone dei programmi generalisti e la comunicazione politica. Ecco i temi al centro del Festival della tv e dei nuovi media, da venerdì a domenica nel comune in provincia di Cuneo.

La tv che vale ancora la pena salvare dal calderone dei programmi generalisti e la comunicazione politica. Ecco i temi al centro del Festival della tv e dei nuovi media , da venerdì a domenica a Dogliani . Federica Mariani, direttore artistico della rassegna: ” A Dogliani si confronteranno i vertici dei principali broadcast nazionali, parleranno i protagonisti di carriere televisive immense e si racconteranno gli inventori di reti minuscole che da un monolocale di Partinico provano a mettere in crisi la criminalità organizzata. Proveremo insomma a costruire il palinsesto ideale, la sequenza perfetta di programmi per i quali valga ancora la pena di accendere la televisione” . In tutto sono 63 personaggi che si alterneranno in piazza Umberto I. Fra gli appuntamenti della kermesse più attesi quello con Pippo Baudo , un monumento della tv italiana che si racconterà con Fabrizio Del Noce. Poi Piero Chiambretti con Storia dell’Italia e degli italiani , un viaggio attraverso vent’anni di carriera e Geppi Cucciari con La tv di…. Chiuderà la rassegna il dibattito Un orizzonte per il nostro Paese con Carlo De Benedetti , presidente dell’ Espresso intervistato da Stefano Folli , editorialista del Sole 24 ore e Lilli Gruber , conduttrice di Otto e mezzo su La7.

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