Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

23 Gennaio 2013 | Attualità

La7, torna la barbarica Daria Bignardi

Da questa sera tornano Le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi. La nona edizione del programma avrà alcune novità, a partire dall’inedita Agenda di Geppi Cucciari che introdurrà la puntata commentando i fatti in chiave satirica.

In prima serata su La7 tornano da questa sera Le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi . La nona edizione del programma avrà alcune novità, a partire dall’inedita Agenda di Geppi Cucciari che, accompagnata musicalmente da Gaetano Cappa, introdurrà la puntata commentando i fatti in chiave satirica con la sua ironia irriverente. La formula di quest’anno prevede  quattro interviste a serata a personalità conosciute o ancora da raccontare, con uno sguardo sempre puntato sull’attualità e sul costume del Paese.   Tra i primi ospiti ci sono il sindaco di Firenze Matteo Renzi , nella prima apparizione tv dopo le primarie del centrosinistra, Lorenzo Amurri , figlio dello scrittore Antonio. Inoltre, l’intervista ai tre giudici di Masterchef Joe Bastianich, Bruno Barbieri e Carlo Cracco e per concludere quella a Tiziano Ferro .

Leggi anche:

doctor-effortlessly for free

Primo trapianto combinato da vivente in Italia

A Bergamo un padre ha donato in simultanea rene e fegato alla figlia, affetta da una rara malattia genetica

Laureati, Italia penultima nella classifica Ue

Dai dati Eurostat sul livello di istruzione terziaria nell’Unione Europea emerge un gap formativo rispetto alle principali economie europee. La stima dei laureati italiani è del 31,6%, al di sotto di 13 punti percentuali dal target Ue.

Cucina italiana all’estero: boom di ricerche ma problemi di autenticità

Una ricerca di Real Italian Restaurants analizza le ricerche online di cucina italiana: 4 milioni di ricerche con il termine “pizzeria” e 600 mila ristoranti che si definiscono italiani. Riconoscerne l’autenticità è però molto difficile.