È Modena la città italiana con il maggior numero di alberi in Italia. Lo dicono i dati Istat sul verde urbano, un indicatore sempre più prezioso per la vivibilità delle città nelle estati che diventano roventi. Nella città emiliana ogni 100 abitanti si contano 117,4 alberi.
Subito dopo ci sono Trieste e Cremona. In fondo alla classifica, la maglia nera va a Siracusa con il minor numero di alberi. Poco meglio Napoli, Agrigento e Potenza.
Il report realizzato su 109 Comuni capoluogo di provincia o città metropolitana per l’anno 2023 aggiunge tuttavia che in generale crescono le aree di forestazione urbana per la mitigazione dell’isola di calore (+6,7% sul 2022). In lieve aumento anche le aree verdi accessibili (+0,4% all’anno dal 2011).
Come si posizionano le grandi città
Migliora la qualità dell’aria nelle città, ma nella maggior parte dei capoluoghi le concentrazioni di ozono e polveri sottili restano ancora a livelli nocivi per la salute.
Basti pensare che in questa classifica che misura la presenza di alberi in relazione alla densità abitativa, le grandi città sono tutte nella seconda metà. Torino occupa la posizione più alta, al decimo posto con quasi 43 alberi ogni cento abitanti. Ma molte altre sono distanti: Bologna è 42esima, Milano 51esima, Roma 75esima, Genova 91esima.
Circa un terzo della popolazione italiana risiede nei Comuni capoluogo, dove la concentrazione delle attività antropiche genera elevate pressioni sull’ambiente. Proprio per questo, le città sono laboratori della sostenibilità, dove le amministrazioni locali sono chiamate a sviluppare e mettere in atto strategie di risposta e innovazioni per il contenimento degli impatti ambientali e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Il ruolo degli alberi e la crescita della forestazione
In questo senso gli alberi contribuiscono a limitare il fenomeno delle isole di calore, abbassando la temperatura e assorbendo una parte degli inquinanti che si accumulano nell’aria cittadina.
L’analisi Istat indica che continuano a crescere gli interventi di forestazione urbana con impianto di nuove aree boschive a sviluppo naturale. Nel 2023, salgono a 62 i capoluoghi che hanno completato o hanno in corso interventi di forestazione urbana (erano 31 nel 2011), per una superficie complessiva di oltre 16 milioni di m2 (+6,7 per cento rispetto al 2022), pari a 43,1 mq per ettaro di superficie dei capoluoghi.
La forestazione urbana è particolarmente diffusa nei capoluoghi del Nord, seguono quelli del Centro e del Mezzogiorno. Rispetto al 2013 la superficie delle aree di forestazione urbana è aumentata del 26,1%, con marcate differenze tra i capoluoghi metropolitani (+49,1%) e gli altri (+17,5%).


