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L’eccezionale schiusa delle uova delle Tartarughe Caretta Caretta a Jesolo

Lo scorso settembre, sulle spiagge di Jesolo, in Veneto, si sono schiuse nove uova di tartaruga Caretta Caretta, che erano state depositate lì due mesi prima. Si tratta del “nido più a nord del mondo, una localizzazione geografica davvero peculiare”, ha detto Sandro Mazzariol, professore associato di Anatomia patologica veterinaria all’Università di Padova e coordinatore del CERT. […]
Caretta Caretta

9 Febbraio 2022 | News video

Lo scorso settembre, sulle spiagge di Jesolo, in Veneto, si sono schiuse nove uova di tartaruga Caretta Caretta, che erano state depositate lì due mesi prima.

Si tratta del “nido più a nord del mondo, una localizzazione geografica davvero peculiare”, ha detto Sandro Mazzariol, professore associato di Anatomia patologica veterinaria all’Università di Padova e coordinatore del CERT. Infatti, sebbene le Caretta Caretta depongono abitualmente le uova in diverse aree del Mediterraneo e anche in Italia, è la prima volta che si osserva una loro schiusa a queste latitudini.

Le cause di questo fenomeno insolito devono essere ancora analizzate. Tuttavia vi sono già alcune ipotesi; secondo gli studiosi infatti, il cambiamento climatico ha provocato il riscaldamento delle acque di questa porzione di Adriatico portando le tartarughe a deporre le uova in una zona con una altitudine insolita.

Nei mesi precedenti la schiusa le uova erano state sotto la protezione di Diego Cattarossi, direttore scientifico del parco zoologico Tropicarium Park di Jesolo assieme a un gruppo di veterinari dell’Università di Padova e decine di volontari di varie associazioni.

Al fine di rendere più semplice l’ingresso delle Caretta Caretta in mare gli scienziati e i volontari, come mostrano queste riprese, hanno creato un corridoio di sabbia. Inoltre per proteggerle ed osservare il loro percorso hanno utilizzato una luce rossa, in modo da non disturbare loro la vista, e hanno posizionato una luce bianca in mare per orientarle  verso la direzione corretta. Si è riusciti a gestire al meglio l’entrata in mare delle baby-tartarughe proteggendole anche dal pubblico di curiosi. Per quanto riguarda la possibilità che il fenomeno possa ripetersi in futuro, gli scienziati si mostrano cauti: si tratta di eventi impossibili da prevedere che dipendono da variabili ambientali ed ecologiche molto ampie.

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