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29 Maggio 2024 | Attualità, Innovazione

L’intelligenza artificiale scopre in anticipo il grasso nel fegato

La potenzialità è al centro di un progetto che ha vinto lo Start Pitch a Pisa Per diagnosticare presto e facilmente il fegato grasso bastano una semplice ecografia e l’intelligenza artificiale. Lo sostiene il progetto della start up pugliese Unicorn, che è stata uno dei due vincitori del contest Start Pitch. La steatosi epatica colpisce […]
fegato - ph. Hopestar21

La potenzialità è al centro di un progetto che ha vinto lo Start Pitch a Pisa

Per diagnosticare presto e facilmente il fegato grasso bastano una semplice ecografia e l’intelligenza artificiale. Lo sostiene il progetto della start up pugliese Unicorn, che è stata uno dei due vincitori del contest Start Pitch. La steatosi epatica colpisce in Italia quasi una persona adulta su tre, facilitando l’insorgere di ulteriori patologie, anche gravi. Utilizzando l’IA i ricercatori di Unicorn hanno sviluppato un sistema in grado di diagnosticare il problema molto presto.

Attualmente la steatosi epatica diventa visibile all’occhio umano quando interessa almeno il 19% del fegato. Con l’AI dovrebbe essere possibile identificarla in pochi secondi quando interessa ancora solo il 7% del fegato circa, rendendo più tempestive e quindi ancora più efficaci le cure.

Unicorn è una startup sviluppata da Eurisko Technology, Università di Bari e Azienda Ospedaliera Universitaria Consorziale Policlinico di Bari: grazie alla vittoria del contest Start Pitch Unicorn sarà una delle prime due realtà che lavoreranno con Start Attractor, realtà che intende attrarre competenze e capitali creata dall’Università di Pisa per facilitare l’incontro tra ricerca e industria.

di Daniela Faggion

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