Fino al 19 aprile 2026, MEET Digital Culture Center di Milano ospita Liquid Chimeras, la prima mostra europea di Entangled Others: duo artistico tra i più rilevanti nell’arte digitale contemporanea, formato da Sofia Crespo e Feileacan McCormick.
Il loro progetto artistico sfida i confini tra scienza, tecnologia e immaginazione. Curata da Eleonora Brizi, la mostra invita a confrontarsi con ciò che resta fuori dalla portata dei sensi e della stessa conoscenza umana.
Alla base della mostra Liquid Chimeras vi è l’ispirazione per cui dove mancano i dati oceanici, si aprono spazi di possibilità creativa. Il tentativo è di rendere visibile ciò che sfugge alla percezione diretta, attraverso l’Intelligenza Artificiale e sistemi computazionali.
Il paradosso delle boe Argo
L’esposizione prende avvio da un paradosso legato alle boe Argo: oltre quattromila strumenti disseminati negli oceani per monitorare temperatura, salinità e composizione delle acque che raccontano solo una minima parte della storia degli abissi. I vuoti di informazione tra una misurazione e l’altra non sono spazi vuoti, bensì sono mondi. Ecosistemi intricati di forme di vita ancora invisibili, sospesi in una zona crepuscolare che l’occhio umano non raggiunge.
È in questo spazio liminale che Entangled Others costruisce un immaginario poetico e rigoroso. Le loro opere, nate durante la residenza scientifica e artistica nell’ambito del programma europeo Studiotopia in collaborazione con l’oceanografo Joan Llort, traducono dati incompleti in sculture, simulazioni e paesaggi sonori che interrogano il nostro rapporto con l’ignoto.
Il percorso della mostra, tra sculture e installazioni
Al centro del percorso espositivo si trova Liquid Strata: Argomorphs, una serie di sculture metalliche in stampa 3D che fondono morfologie marine e geometrie tecnologiche: una fusione di macchina e vita, che respinge ogni tentativo di catalogazione definita per abbracciare l’idea di forma come possibilità. Ogni “chimera” è un organismo speculativo, sospeso tra ciò che sappiamo e ciò che possiamo solo intuire.
L’uso dell’intelligenza artificiale generativa non è qui un atto di creazione spontanea, bensì uno strumento rigoroso per estrarre pattern visivi dai dati e tradurli in esperienza percettiva. Installazioni come Sediment Nodes e Decohering Delineation esplorano sedimentazioni invisibili, processi dilatati nel tempo e interconnessioni che sfuggono alla percezione immediata.
In un’epoca in cui l’incertezza cresce di pari passo con la complessità dei fenomeni naturali, Liquid Chimeras ci ricorda che l’arte può essere uno dei modi più potenti per affrontare ciò che non vediamo.
Apertura fino al 19 aprile 2026. Da mercoledì a domenica – 15.00 / 19.00
MEET Digital Culture Center – Viale Vittorio Veneto 2, Milano

