Si contano 675 imprese attive nel settore in Italia, in aumento rispetto alle 657 del 2024 e alle 663 del 2023, segnando per la prima volta dopo cinque anni un saldo positivo tra nuove aperture e chiusure. Sono oltre 148.000 i droni registrati sulla piattaforma d-flight e più di 185.000 operatori attivi, in crescita rispetto ai 126.000 droni e 145.000 operatori del 2024.
Secondo i dati della ricerca dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano, il mercato italiano dei droni civili è concentrato sulle attività di aerial operations, compiute da droni di piccola e media taglia per settori come le ispezioni di linee elettriche o il monitoraggio del territorio che rappresentano il 95% del valore complessivo.
Il segmento dell’Innovative air mobility and delivery (IAM&D) per la consegna di merci e il trasporto di passeggeri contribuisce per il restante 5%, in lieve crescita rispetto all’anno precedente (+1,3 milioni di euro). Inoltre, il 93% dei cittadini considera utile il trasporto di materiale medico-sanitario, mentre l’84% è favorevole al trasporto merci e il 73% al trasporto di persone.
Nel 2025 ci sono state richieste 44 autorizzazioni per voli BVLOS (Beyond Visual Line Of Sight, oltre il campo visivo diretto del pilota, +57% da 2024), che consentono di coprire lunghe distanze per ispezioni infrastrutturali, agricoltura di precisione e di consegna.
Al tempo stesso in Italia si sta ampliando l’ecosistema delle infrastrutture e delle sperimentazioni: sono attive 3 sandbox regolamentari a Roma, Milano e Padova (aree di test con regole e procedure semplificate), è operativo il test bed di Grottaglie, polo di riferimento internazionale per la validazione di tecnologie e servizi avanzati, ed è stata istituita la prima zona U-space europea a San Salvo, in provincia di Chieti. Ci sono poi 10 progetti di vertiporti avviati o annunciati in diverse città, a supporto di modelli di mobilità urbana ed extra-urbana più sostenibili.

