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30 Gennaio 2026 | Attualità

L’Italia sui giornali del mondo: 26 -30 gennaio 2026

Nella settimana osservata, la copertura estera sull’Italia si è concentrata su tre blocchi: sicurezza e grandi eventi (polemica sulla presenza di agenti ICE USA alle Olimpiadi Milano-Cortina e definizione dei limiti operativi), emergenze e protezione civile (tempesta/ciclone Harry con frana a Niscemi, evacuazioni, stato di emergenza e stime dei danni), e migrazioni nel Mediterraneo (naufragi durante il maltempo, dispersi e dibattito su ricerca-soccorso e gestione UE).
Niscemi

Nella settimana osservata, la copertura estera sull’Italia si è concentrata su tre blocchi: sicurezza e grandi eventi (polemica sulla presenza di agenti ICE USA alle Olimpiadi Milano-Cortina e definizione dei limiti operativi), emergenze e protezione civile (tempesta/ciclone Harry con frana a Niscemi, evacuazioni, stato di emergenza e stime dei danni), e migrazioni nel Mediterraneo (naufragi durante il maltempo, dispersi e dibattito su ricerca-soccorso e gestione UE). Sul fronte economico-industriale emergono segnali congiunturali (indici ISTAT su fiducia di imprese e consumatori) e un contenzioso ad alta posta sull’acciaio (richiesta ArcelorMittal contro lo Stato per l’ex Ilva). In politica estera, l’Italia è descritta come promotrice in UE della designazione dei Pasdaran/IRGC e, parallelamente, intenzionata a mantenere canali diplomatici con Teheran. Completano il quadro i dossier di cooperazione giudiziaria e commerciale: processo Cutro per presunte omissioni di soccorso, indagine congiunta con la Svizzera sull’incendio del bar, e impatti per l’export italiano dall’accordo di libero scambio UE-India.

Controversia agenti ICE USA alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 genera proteste politiche in Italia
La presenza di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) statunitense ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 ha scatenato una forte reazione politica in Italia. Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti ha confermato martedì 27 gennaio che personale ICE accompagnerà la delegazione americana alle Olimpiadi, previste dal 6 al 22 febbraio. Gli agenti dell’unità Homeland Security Investigations collaboreranno con le autorità italiane per valutare e mitigare i rischi legati a organizzazioni criminali transnazionali, rimanendo sotto il comando della sicurezza italiana. Tuttavia, questa decisione ha suscitato forti critiche dopo le recenti operazioni violente condotte da ICE a Minneapolis, che hanno causato la morte di due cittadini americani durante proteste contro le operazioni di controllo dell’immigrazione. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha definito ICE “una milizia che uccide” e ha dichiarato alla radio RTL 102.5 che “è chiaro che non sono i benvenuti a Milano, senza alcun dubbio”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha cercato di placare le polemiche affermando che gli agenti ICE non opereranno sulle strade italiane ma rimarranno confinati nelle sale operative, senza poteri di polizia sul territorio nazionale. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato l’ambasciatore americano Jack Markell per definire il perimetro della cooperazione, ribadendo che “ICE non opererà mai in Italia” in funzioni di ordine pubblico. L’opposizione italiana ha protestato davanti all’ambasciata americana a Roma, con il deputato Riccardo Magi del partito +Europa che ha criticato la posizione del governo italiano, definendo la questione di natura politica. Alcuni parlamentari europei hanno chiesto all’UE di esaminare possibili restrizioni alle operazioni ICE in Europa, citando preoccupazioni relative alla supervisione democratica e ai diritti umani.
Fonte: npr.or 
Fonte: reuters.com
Fonte: dw.com
Fonte: nytimes.com
Fonte: bbc.com 

Frana devastante a Niscemi in Sicilia: 1.500 evacuati, danni stimati oltre 1 miliardo di euro
Una massiccia frana innescata dalla tempesta Harry ha colpito la città siciliana di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, il 25 gennaio 2026. La frana, lunga circa quattro chilometri, ha costretto all’evacuazione di oltre 1.500 residenti, con abitazioni rimaste pericolosamente sospese sul bordo di un precipizio. Le autorità hanno dichiarato una zona rossa nel raggio di 150 metri dalla linea della frana, vietandone l’accesso sia agli ex residenti che ai vigili del fuoco. Il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani ha visitato l’area e ha avvertito che molte case crolleranno inevitabilmente, invitando gli sfollati a cercare sistemazioni permanenti. Il governo della premier Giorgia Meloni ha dichiarato lunedì 26 gennaio lo stato di emergenza per Sicilia, Sardegna e Calabria, le tre regioni meridionali devastate dalla violenta tempesta della settimana precedente. Due giorni di piogge incessanti, venti forti e onde alte fino a nove metri hanno investito le coste, causando danni stimati superiori a 1 miliardo di euro. Il solo danno per la Sicilia è stato valutato intorno ai 740 milioni di euro, ma il governatore Schifani ha avvertito che la cifra finale potrebbe raddoppiare. Il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci ha dichiarato che il governo ha stanziato inizialmente 100 milioni di euro per le esigenze urgenti delle regioni più colpite, promettendo nei prossimi giorni un nuovo decreto interministeriale per facilitare la riparazione e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate. Nonostante l’entità della devastazione, le autorità hanno confermato che non ci sono state vittime. L’Italia ha registrato un aumento dei fenomeni meteorologici estremi negli ultimi anni, con alluvioni che hanno devastato diverse città della nazione, causando numerose vittime e aumentando il rischio di frane e inondazioni anche in aree precedentemente considerate meno vulnerabili.
Fonte: nytimes.com
Fonte: Reuters
Fonte: cnn.com  

Ciclone Harry: ONU segnala naufragi multipli e centinaia di dispersi
L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha riferito di diversi incidenti in mare nel Mediterraneo centrale durante e dopo la tempesta, con un bilancio potenziale di centinaia di persone disperse o morte. Le fonti descrivono ricerche ostacolate dal maltempo e segnalazioni su imbarcazioni partite dal Nord Africa che non sarebbero mai arrivate a destinazione. In un’operazione di soccorso collegata a un’imbarcazione diretta verso l’area di Lampedusa, vengono riportati decessi per ipotermia, inclusi minori, e testimonianze di superstiti su ulteriori barche scomparse. L’IOM ha definito “criminale” l’organizzazione di partenze con condizioni meteo proibitive e ha richiamato l’attenzione sulla rotta del Mediterraneo centrale come una delle più letali al mondo. I resoconti collegano l’episodio a trend più ampi: reti di trafficanti, barche sovraffollate e difficoltà sistemiche di ricerca e soccorso durante finestre meteo estreme.
Fonte: Reuters
Fonte: Euronews
Fonte: Irishtimes

Fiducia imprese italiane raggiunge massimo biennale a gennaio, segnali positivi per economia 2026
La fiducia delle imprese italiane ha raggiunto a gennaio 2026 il livello più alto degli ultimi due anni, mentre anche la fiducia dei consumatori ha registrato un incremento, secondo i dati pubblicati mercoledì 28 gennaio dall’istituto nazionale di statistica ISTAT. L’indice composito di fiducia delle imprese, che aggrega i risultati dei settori manifatturiero, commercio al dettaglio, costruzioni e servizi, è salito a 97,6 questo mese, rispetto ai 96,6 di dicembre, segnando il valore più elevato da gennaio 2024. Il sotto-indice manifatturiero è cresciuto a 89,2, superando le previsioni di 89,0 di un sondaggio Reuters condotto tra sei analisti. L’indice di fiducia dei consumatori è leggermente aumentato a 96,8 dai 96,7 del mese precedente, pur rimanendo al di sotto della previsione mediana di 97,0 del sondaggio Reuters. I servizi di mercato rappresentano il punto più brillante dei dati sulla fiducia, con l’indice che ha raggiunto il livello più alto da dicembre 2021. Il miglioramento è particolarmente marcato nei trasporti e stoccaggio e nei servizi turistici, dove le imminenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina potrebbero aver influito positivamente. Anche il settore manifatturiero mostra segnali incoraggianti: nessun grande salto nella fiducia, ma un graduale aumento supportato da un miglioramento negli ordini. L’incremento è più marcato tra i produttori di beni di investimento, dove l’aumento del sotto-indice degli ordini è accompagnato da una riduzione delle scorte, evidenza provvisoria di una continuazione della ripresa negli investimenti in macchinari. Tuttavia, la fiducia nel settore delle costruzioni è diminuita a gennaio al livello più basso da aprile 2021, trainata dalla componente residenziale, mentre la componente infrastrutturale ha tenuto discretamente. Questo riflette l’effetto negativo prolungato sulla parte residenziale della riduzione dei generosi incentivi fiscali passati per le ristrutturazioni, e dall’altro lato la spinta sulla componente infrastrutturale derivante dall’attuazione della parte di investimenti del piano di ripresa finanziato dall’UE, la cui scadenza si avvicina. Il governo italiano ha fissato un modesto obiettivo di crescita dello 0,5% per il 2025 e dello 0,7% per il 2026, tra i più bassi in Europa. Nel terzo trimestre dell’anno precedente, il prodotto interno lordo ha registrato una crescita dello 0,1%, dopo una contrazione dello 0,1% nei tre mesi precedenti.
Fonte; Reuters 
Fonte: think.ing 

ArcelorMittal presenta richiesta da 1,8 miliardi contro lo Stato italiano
ArcelorMittal ha presentato una richiesta economica da circa 1,8 miliardi di euro contro lo Stato italiano nell’ambito della disputa legata all’ex Ilva/Acciaierie d’Italia. Le fonti riportano che l’azienda contesta perdite subite nell’investimento e reagisce a un contenzioso avviato dagli amministratori nominati dal governo, che chiedono danni di entità maggiore sostenendo una gestione che avrebbe compromesso valore e prospettive dell’asset industriale. Nei resoconti, ArcelorMittal afferma di aver investito somme significative anche per adeguamenti ambientali, accusando al contempo lo Stato di aver inciso negativamente con atti normativi e omissioni. La vicenda viene descritta come politicamente sensibile: il sito di Taranto è centrale per la manifattura italiana ma gravato da problemi ambientali, costi energetici e domanda debole. Gli articoli citano anche i tentativi di cessione e la ricerca di nuovi investitori, con negoziati che proseguono in parallelo al braccio di ferro legale.
Fonte: Reuters
Fonte: Marketwatch.com
Fonte: Marketscreener.com

Vertice intergovernativo Italia-Germania a Roma: rafforzamento asse strategico su competitività e difesa
La premier italiana Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno firmato venerdì 23 gennaio 2026 a Roma il nuovo Piano d’Azione Germania-Italia durante il vertice intergovernativo che ha visto la partecipazione di dieci ministri tedeschi e una delegazione di imprenditori. L’incontro si è concentrato sul rafforzamento dell’autonomia strategica dell’UE, sul rilancio della competitività industriale – in particolare del settore automobilistico – e sull’approfondimento della cooperazione in materia di difesa, energia e migrazione. Secondo il cancelliere tedesco, i due paesi “vogliono che il 2026 sia un anno di opportunità e decisioni”, perché “c’è un’armonia naturale nel valutare le sfide”, così come “valori e interessi”, ha dichiarato Merz. La premier Meloni ha sottolineato che Italia e Germania “sono il cuore pulsante dell’industria europea” e che “la nostra è una partnership economica e produttiva strategica. Non solo per le nostre economie, ma per l’Europa nel suo complesso”. L’Europa deve “accompagnare le trasformazioni senza penalizzare produttori e investitori. Dobbiamo difendere il tessuto economico e produttivo in questo contesto globale difficile e competitivo”, ha aggiunto Meloni, annunciando che Italia e Germania porteranno al prossimo vertice informale di Bruxelles del 12 febbraio un documento di lavoro congiunto (non-paper) focalizzato su priorità urgenti. “Si tratta di un significativo documento di lavoro” riguardante, tra l’altro, “la semplificazione e il taglio della burocrazia europea, e la rivitalizzazione dell’industria automobilistica come segno di neutralità tecnologica”, ha precisato. L’incontro è stato interpretato da alcuni osservatori come una risposta implicita alle recenti divergenze tra Francia e Germania. La Francia si è opposta all’accordo UE-Mercosur che la Germania supporta, ha bloccato l’uso dei beni russi congelati per finanziare gli aiuti all’Ucraina, scenario sostenuto personalmente dal cancelliere, e non ci sono progressi sul progetto di caccia franco-tedesco lanciato nel 2017, anche se l’Europa affronta la necessità di riarmarsi. Il presidente francese Emmanuel Macron, indebolito in patria, è ora visto come privo di margine di manovra politica. Italia e Germania hanno anche concordato di collaborare per garantire le catene di approvvigionamento di materie prime vitali per le loro economie, secondo un documento reso noto, mentre entrambi cercano di ridurre la dipendenza dalla Cina.
Fonte: Deutschland.de
Fonte: lemonde.fr
Fonte: decode39.com 
Fonte: Reuters 

UE presenta strategia quinquennale su migrazione e talenti: Italia tra paesi prioritari per supporto operativo
La Commissione Europea ha presentato mercoledì 29 gennaio 2026 la sua prima Strategia europea per l’asilo e la gestione della migrazione, un piano quinquennale che mira sia a frenare la migrazione irregolare sia ad aprire maggiori percorsi legali per i lavoratori necessari. Il documento riveste grande importanza per l’Italia, che la Commissione elenca esplicitamente – insieme a Spagna, Grecia e Cipro – come paese “sotto pressione migratoria” e quindi idoneo a ricevere supporto operativo e finanziario prioritario. I pilastri chiave includono una maggiore pressione sui paesi terzi per il riammissione, decisioni più rapide sulle domande d’asilo e, crucialmente per i datori di lavoro, un’espansione dei Partenariati per i Talenti a livello UE che abbinano le lacune del mercato del lavoro con i talenti stranieri. Bruxelles promette di “ampliare e lanciare nuovi schemi per i talenti” e di semplificare il riconoscimento delle qualifiche – un’area in cui gli organismi di riconoscimento italiani sono notoriamente lenti. La Strategia destina inoltre almeno 81 miliardi di euro di finanziamenti per gli Affari Interni nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, un fondo a cui l’Italia può attingere per digitalizzare i flussi di lavoro dei permessi e accelerare il molto criticato processo delle quote del “Decreto Flussi”. Per le multinazionali che gestiscono programmi di mobilità, il risultato è duplice: primo, aspettarsi un graduale allineamento delle regole italiane con i canali di corsia preferenziale a livello UE, riducendo i tempi di attesa per le assunzioni critiche; secondo, anticipare un controllo più rigoroso sui rimpatri e sui soggiorni irregolari poiché l’Italia sarà sottoposta a un monitoraggio più stretto nell’ambito del nuovo Ciclo annuale di gestione della migrazione. Gli analisti politici notano che la Strategia arriva mentre il mercato del lavoro italiano mostra carenze record nell’edilizia, nell’agritech e nella manifattura avanzata nonostante l’impegno del governo a rilasciare 497.000 permessi di lavoro tra il 2026 e il 2028. I gruppi industriali – da Confindustria alla lobby delle startup digitali ItaliaStartUp – hanno già sollecitato l’amministrazione Meloni a connettersi rapidamente al bacino di talenti dell’UE, avvertendo che i ritardi vedranno Germania e Paesi Bassi sottrarre competenze scarse.
Fonte: visahq.com 

Spagna regolarizza fino a 500.000 migranti: confronto implicito con l’Italia
La Spagna ha annunciato una misura di regolarizzazione straordinaria che potrebbe interessare circa mezzo milione di persone senza documenti o con pratiche pendenti, prevedendo requisiti come permanenza nel Paese entro una data limite e assenza di precedenti penali. La copertura internazionale presenta la scelta come politicamente distintiva nel contesto europeo, spesso più restrittivo, e include confronti con altri Paesi mediterranei: vengono citati anche i numeri degli arrivi in Italia nell’anno precedente e differenze di impostazione sulle rotte e sulla gestione. I pezzi descrivono le motivazioni del governo spagnolo: mercato del lavoro, demografia, integrazione e riduzione dell’economia sommersa. Sono riportate anche le critiche dell’opposizione, che parla di “premio” all’irregolarità e rischio di effetto attrazione. Nel racconto mediatico, l’Italia compare come termine di paragone per pressione migratoria e politiche di contenimento, senza essere il focus principale della decisione spagnola.
Fonte: Reuters
Fonte: Apnews
Fonte: theguardian.com

Italia propone designazione Guardie Rivoluzionarie iraniane come organizzazione terroristica nell’UE
L’Italia chiederà questa settimana ai partner dell’Unione Europea di inserire le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) nel registro dei terroristi dell’UE, secondo quanto dichiarato lunedì 26 gennaio dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, indicando un cambiamento nella posizione dell’Italia. In precedenza, l’Italia si era unita a diversi paesi opponendosi alla classificazione dell’IRGC come entità terroristica; tuttavia, Tajani ha osservato che la violenta repressione delle proteste in Iran questo mese, che secondo quanto riferito ha causato migliaia di vittime, non può essere trascurata. “Le vittime subite dai civili durante le manifestazioni richiedono una reazione decisiva”, ha espresso Tajani su X, menzionando che avrebbe affrontato questa questione giovedì 29 gennaio durante una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE a Bruxelles. “Sosterrò, in collaborazione con altri alleati, che le Guardie Rivoluzionarie vengano aggiunte all’elenco delle organizzazioni terroristiche, insieme all’imposizione di sanzioni personali contro coloro che sono responsabili di questi atti atroci”. Designare l’IRGC come gruppo terrorista avvierebbe una serie di azioni legali, finanziarie e diplomatiche che limiterebbero gravemente le sue capacità operative in Europa. Fondate dopo la Rivoluzione Islamica iraniana del 1979, le IRGC esercitano una notevole influenza all’interno della nazione, supervisionando porzioni sostanziali dell’economia e delle forze armate, oltre a gestire le iniziative missilistiche balistiche e nucleari dell’Iran. Sebbene alcuni stati membri dell’UE abbiano precedentemente sostenuto l’inclusione dell’IRGC nell’elenco, altri hanno mostrato cautela, preoccupati che una tale mossa potesse portare a una totale rottura delle relazioni con l’Iran, mettendo a rischio qualsiasi prospettiva di riprendere i negoziati nucleari e complicando il rilascio di cittadini dell’UE detenuti in Iran. Tuttavia, la brutale risposta dell’Iran alle proteste ha riacceso le discussioni e generato slancio per la proposta di includere l’IRGC, che è già parte del quadro delle sanzioni dell’UE sui diritti umani, nell’elenco dei terroristi. Diplomatici di Italia, Francia e Spagna avevano espresso riserve durante una riunione a Bruxelles all’inizio di questo mese riguardo all’aggiunta dell’IRGC, come riferito da diplomatici dell’UE a Reuters in quel momento. Se la Francia mantiene la sua opposizione, l’iniziativa di sanzionare l’IRGC probabilmente non avrà successo, secondo fonti diplomatiche.
Fonte: Reuters 

 Italia mantiene aperta ambasciata a Teheran nonostante decisione UE su IRGC
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha sottolineato giovedì 29 gennaio l’importanza di mantenere canali diplomatici con l’Iran, affermando che la decisione dell’Unione Europea riguardo al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) non dovrebbe portare a una rottura del dialogo con Teheran. Ha anche confermato che l’ambasciata italiana in Iran continua a operare. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato giovedì, dopo una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE a Bruxelles, che nonostante il consenso politico all’interno dell’Unione Europea per designare l’IRGC come “organizzazione terroristica”, questa mossa non dovrebbe essere interpretata come un motivo per interrompere i colloqui con l’Iran. Riferendosi alle discussioni tenutesi a Bruxelles, Tajani ha affermato che le affermazioni sull’uccisione di migliaia di persone durante le proteste in Iran sono state tra i principali fattori dietro il cambiamento di posizione dell’Italia sulla questione. Allo stesso tempo, ha sottolineato che il coinvolgimento diplomatico rimane essenziale, anche in presenza di gravi disaccordi. In risposta, il Ministero degli Affari Esteri iraniano ha fortemente condannato la decisione dell’UE di formulare quelle che ha descritto come accuse infondate contro la Repubblica Islamica dell’Iran e di etichettare l’IRGC come entità terroristica, definendo la mossa un’azione contro l’intera nazione iraniana. Teheran ha affermato che l’IRGC, in quanto parte ufficiale e integrante delle forze armate iraniane secondo la costituzione del paese, ha svolto un ruolo critico e ampiamente riconosciuto nella salvaguardia della sicurezza nazionale, nella preservazione della stabilità regionale e nella lotta al terrorismo, incluso l’ISIS. L’Iran ha anche avvertito che la responsabilità delle conseguenze politiche, legali e di sicurezza di quella che ha descritto come una decisione mal ponderata ricadrà sui politici europei, in particolare su coloro che l’hanno avviata e promossa. Tajani ha inoltre osservato che mentre l’Italia ha ritirato parte del personale dalla sua ambasciata a Teheran, circa 20 membri del personale rimangono e l’ambasciata continua le sue attività.
Fonte: wanaen.com

Processo per naufragio di cutro: sei ufficiali italiani a giudizio
Human Rights Watch ha definito un’importante opportunità per la giustizia l’apertura del processo prevista per il 30 gennaio a Crotone contro sei ufficiali italiani (due della Guardia Costiera e quattro della Guardia di Finanza) accusati di negligenza per il naufragio del 26 febbraio 2023 che ha causato almeno 94 morti, tra cui 35 bambini. Nonostante l’agenzia europea Frontex avesse allertato le autorità italiane ore prima del naufragio, e fossero evidenti i segnali di pericolo (mancanza di giubbotti di salvataggio, rilevazioni termiche di un gran numero di persone a bordo, condizioni meteorologiche in peggioramento), le autorità italiane non hanno attivato operazioni di ricerca e soccorso, optando invece per un approccio di applicazione della legge. L’organizzazione ha sottolineato che oltre 33.200 persone sono morte o risultano disperse nel Mediterraneo dal 2014, e che il processo rappresenta un momento cruciale per la responsabilità delle autorità italiane e europee.
Fonte: Hrw.org

Accordo di libero scambio ue-india: benefici per l’italia
Il 27 gennaio l’Unione Europea e l’India hanno concluso i negoziati per un accordo di libero scambio storico, definito dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen come “la madre di tutti gli accordi”. L’intesa crea una zona di libero scambio di 2 miliardi di persone, rappresentando circa il 25% del PIL globale. L’accordo eliminerà o ridurrà le tariffe su oltre il 96% delle esportazioni dell’UE verso l’India, con particolare vantaggio per settori chiave italiani: vino e liquori (riduzione delle tariffe dal 150% al 20-30%), olio d’oliva (eliminazione delle tariffe attualmente al 40%), automobili, macchinari e prodotti chimici. L’Italia è tra i principali esportatori europei verso l’India insieme a Germania, Francia, Paesi Bassi, Spagna e Belgio. L’UE prevede di raddoppiare le proprie esportazioni verso l’India entro il 2032, con un risparmio stimato di 4 miliardi di euro all’anno in dazi doganali. L’implementazione completa dell’accordo è prevista entro il 2027.
Fonte: Euronews
Fonte: Cnbc
Fonte: Aljazeera

Svizzera accetta indagine congiunta con italia su incendio bar
Il 28 gennaio i procuratori svizzeri hanno accettato la richiesta italiana di istituire una squadra investigativa congiunta sull’incendio di un bar in Svizzera che ha ucciso 40 persone, tra cui sei italiani, il 1° gennaio. L’Italia aveva richiamato il proprio ambasciatore a Berna, Gian Lorenzo Cornado, il 24 gennaio per protesta dopo che il co-proprietario del bar era stato rilasciato su cauzione il giorno prima. La prima ministra Giorgia Meloni aveva definito la decisione “un grave affronto e una ferita fresca inflitta alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana e a coloro che sono ancora ricoverati in ospedale”. L’accordo per l’indagine congiunta rappresenta un passo avanti diplomatico tra i due paesi dopo le tensioni delle settimane precedenti.
Fonte: Thelocal

Queste notizie sono riprese dai media citati e utilizzate come fonte per informare su come si parla dell’Italia sui giornali internazionali.
Telepress le riassume così come sono state scritte sul giornale a prescindere che siano accurate, tempestive o verificate.

Fonte immagine: Reuters: https://www.reuters.com/sustainability/climate-energy/landslide-leaves-sicilian-town-teetering-cliff-edge-2026-01-27/

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/sara-giudice/" target="_self">Sara Giudice</a>

Di Sara Giudice

Nata e cresciuta a Milano, laureata in Relazioni Internazionali, dal 2021 scrivo per Telepress, dove racconto di cultura, arti in ogni loro forma, lifestyle e attualità, dedicandomi con entusiasmo alla sezione New Video. Il mio percorso di sei anni nell’editoria, subito dopo gli studi, orienta la mia attenzione verso tutto ciò che ruota attorno al mondo del libro, dell’arte e della cultura contemporanea.