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21 Novembre 2022 | Attualità

L’opera dell’italiano Emilio Ferro ai piedi della Piramide di Giza

É dell’artista italiano Emilio Ferro la prima installazione contemporanea di light art realizzato nella necropoli di Giza, un complesso di antichi monumenti della civiltà egiziana, alla periferia occidentale del Cairo in Egitto, patrimonio dell’Unesco.  L’opera  Luce, suono e materia sono gli elementi scelti dall’artista per Portal of light esposta a Giza dal 27 al 30 […]
Portal of light

É dell’artista italiano Emilio Ferro la prima installazione contemporanea di light art realizzato nella necropoli di Giza, un complesso di antichi monumenti della civiltà egiziana, alla periferia occidentale del Cairo in Egitto, patrimonio dell’Unesco. 

L’opera 

Luce, suono e materia sono gli elementi scelti dall’artista per Portal of light esposta a Giza dal 27 al 30 novembre. Un’esperienza artistica che vuole essere un percorso capace di attraversare la storia e lo spazio. Emilio Ferro classe 1988 cauterizza sempre i suoi lavori in un intreccio di luce, suono e arti visive, creando installazioni di light art per spazi pubblici, musei e fondazioni

Per quanto riguarda la parte materica di Portal of light  il site specific si compone di due portali in metallo che seguono la perfetta inclinazione delle tre piramidi: il primo custodisce il corpo illuminante che genera un fascio di luce capace di attraversare il secondo portale; il raggio si estende per centinaia di metri, attraversando in modo evocativo l’ambiente circostante. Ispirata a due antichi papiri, il Libro dei Morti e il Libro dell’Amduat, l’opera si sviluppa seguendo l’orientamento dei punti cardinali e il cambiamento della luce del sole durante il giorno.Durante la notte il pubblico può interagire con l’installazione, che si ispira al viaggio nel cielo notturno della barca del dio Ra, illustrato negli antichi papiri. Anche durante il giorno Portal of Light viene attraversata dalla luce naturale illuminando l’opera lungo una linea metallica posizionata a terra per venti metri.

L’intervento sonoro 

La parte sonora è rilevante nell’opera di Ferro che vuole portare il pubblico a un’esperienza sensoriale completa. L’artista ha deciso di completare l’aspetto sonoro dell’installazione in questo modo: in un primo momento ha registrato il vento dell’altopiano di Giza e in un secondo momento ne ha campionato il suono per farlo diventare la colonna sonora della sua creazione. Casse direzionali, integrate nelle strutture, modulano l’esperienza del visitatore e creano un ulteriore livello narrativo. Un’esperienza visiva e sensoriale significativa per l’osservatore all’interno di un contesto paesaggistico e storico unico. Il visitatore davanti a Portal of light si troverà a far parte di un dialogo tra tra arte, paesaggio e storia

La mostra collettiva

Portal of Light è parte della mostra collettiva “Forever Is Now II”, organizzata da Art D’Égypte/Culturvator,  in collaborazione con l’UNESCO e il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. il progetto riunisce le opere di 12 artisti internazionali tra cui Emilio Ferro, SpY, Pascale Marthine Tayou, eL Seed, Natalie Clark, Zeinab Al Hashemi, Therese Antoine, Mohamed Al Faraj, Ahmed Karaly, Jwan Yosef and JR. È la seconda edizione di questa mostra di arte contemporanea dove gli artisti attraverso un’esperienza immersiva realizzano opere che richiamano a un futuro ancorato a una profonda conoscenza del passato, indicando che non c’è progresso senza storia e che non c’è passato senza presente.

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