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17 Gennaio 2022 | Attualità

Funerali di Stato: l’ultimo saluto a David Sassoli

Piazza della Repubblica blindata, chiusa al traffico, silenziosa accoglie i partecipanti al funerale del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli venerdì mattina nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma.

La bara, arrivata dal Campidoglio è avvolta dalla bandiera europea e viene accolta dal picchetto d’onore. Insieme alla moglie Alessandra Vittorini,  i figli Giulio e Livia e agli altri famigliari sono presenti le più alte cariche politiche italiane ed europee, colleghi e amici.

Hanno presieduto infatti alla celebrazione il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il premier Mario Draghi,  il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministero degli esteri, Luigi Di Maio. Presenti anche molti ministri del governo e il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Numerosi momenti commoventi di grande affezione hanno caratterizzato il funerale. La moltitudine di persone che in questi giorni hanno voluto salutare il politico, dimostrare affetto alla famiglia e spendere parole di stima nei suoi confronti raccontano di un uomo integro, coraggioso a cui molti, si può dire tutti, hanno voluto bene.

Il racconto della vita e della persona di David Sassoli è stato sicuramente arricchito dalle parole dell’omelia del cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e legato a David da una profonda amicizia: «Di David credo che tutti portiamo nel cuore il suo sorriso, che è il primo modo per accogliere e rispettare l’altro, senza compiacimento, semplicemente […] la beatitudine piena che oggi David vive e con la sua vita ci ricorda e ci consegna. David era un uomo di parte, ma di tutti, perché la sua parte era quella della persona. Per questo per lui la politica era, doveva essere per il bene comune e la democrazia sempre inclusiva, umanitaria e umanista».

Significativo il saluto di Livia sua figlia che ha riletto alcune parole del padre, un augurio di speranza in questo periodo estremamente difficile: «Abbandonare l’indifferenza è la nostra sfida, quello di un mondo nuovo che rispetta le persone, la natura che crede in un’economia basata non solo sul profitto, di pochi, ma sul benessere di tutti. Grazie Papà, buona strada».

Continua Giulio vicino alla sorella «Ho trovato tre parole per ricordarti: dignità, che hai mostrato non facendoci mai pesare la malattia. La parola che ho scelto è passione, le tue passioni e le tue sfide. E la terza parola è amore, che hai ripetuto fino all’ultimo come un grido».

La moglie Alessandra, vicino a David fin dai banchi di scuola racconta di una vita insieme salutando il marito con parole potenti: «Cammineremo certi della tua presenza, che ci accompagnerà ancora ma in un altro modo, più denso e profondo. Perché ciò che si condivide torna sempre indietro più forte e più vero. Perché il vuoto prodotto da una perdita può trasformarsi in pienoni passioni di valore di amore perché L’amore non si divide, ma si moltiplica. Sarà dura, durissima, ma in questi anni ci hai dimostrato che niente è impossibile».

David Sassoli ha lasciato la Basilica accompagnato da un applauso lungo e commosso di tutte le persone presenti in chiesa e fuori.

di Sara Giudice

Photo credit: Ansa.it

Funerale David Sassoli

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