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25 Giugno 2021 | Attualità

L’Università Bicocca intitola un’aula a Giulio Regeni

L’Università Bicocca ha dedicato un’aula al ricercatore italiano morto in Egitto. Presenti all’evento i genitori di Giulio Regeni e la rettrice dell’ateneo Giovanna Iannatuoni.

L’inaugurazione dell’aula presso l’Università Bicocca

L’Università di Milano-Bicocca ha deciso di dedicare una delle sue aule a Giulio Regeni, sequestrato e ucciso in Egitto nel 2016. Durante la cerimonia, i genitori del ricercatore scomparso hanno ripercorso la lunga battaglia legale ancora in atto per fare completa luce sugli avvenimenti che hanno portato alla morte del figlio. Erano presenti all’incontro anche la rettrice dell’ateneo Giovanna Iannantuoni, Filippo Cucchetto presidente del Consiglio degli Studenti e l’avvocato di famiglia.

Il processo

La vicenda intorno alla morte del ricercatore italiano è avvolta ancora oggi sotto un velo di mistero. Tra omissioni e depistaggi da parte delle autorità egiziane. Ancora non sappiamo come realmente siano andate le cose. Il 14 ottobre comincerà il processo. Un giudice di Roma ha stabilito che debbano andare sotto accusa quattro esponenti dell’intelligence egiziana per sequestro di persona e omicidio.

La vicenda

L’Italia e soprattutto la famiglia di Giulio cercano giustizia dal 2016. Dopo i primi anni di stallo con le indagini, complice il fatto che le autorità egiziane erano poco collaborative, a partire dai primi giorni di dicembre del 2018 la procura di Roma iscrive quattro persone nel registro degli indagati. Si tratta di ufficiali della National Security egiziana a cui viene imputato il reato in concorso in sequestro di persona. I quattro indagati, come da capo d’imputazione, dopo aver sequestrato Giulio Regeni lo hanno trattenuto contro la sua volontà violando la sua libertà personale per nove giorni. Abusando del loro potere inoltre hanno inflitto innumerevoli torture al giovane ricercatore che è infine stato ritrovato senza vita il 3 febbraio del 2016 lungo il margine di una strada periferica della città.

 

di Alessandro Bonsi

 

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