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29 Marzo 2007 | Innovazione

Marche Way porta la larga banda nella regione

Quasi metà della popolazione marchigiana non ha accesso alla banda larga. Per risolvere il problema la Regione Marche ha dato il via nel 2002 a “Marche Way”, un progetto che vuole portare i dati ad alta velocità in tutto il territorio. Oggi si è fatto ad Ancona il punto della situazione. Nasce così il piano regionale telematico che vuole portare la banda larga anche a chi non ce l’ha a disposizione, e sono ben il 45% della popolazione rurale e il 60% dei comuni. Del progetto si è discusso in un confronto tra dirigenti del Servizio informatica e rappresentanti della Regione Marche e delle comunità montane. “Marche Way è un progetto precursore rispetto all’estensione della banda larga su tutto il territorio regionale – ha detto l’assessore regionale all’Informatica, Gianluca Carrabs – un servizio che la giunta regionale intende garantire non solo agli enti locali, ma anche ai cittadini e alle imprese perché il grande gap infrastrutturale passa attraverso l’infrastrutturazione telematica”. Nelle Marche gli squilibri in termini di copertura e gap infrastrutturali sono dovuti principalmente al fatto che la regione è caratterizzata da molti piccoli comuni, prevalentemente delle aree montane e con bassa densità abitativa. In queste condizioni la logica di investimento e adeguamento delle reti di telecomunicazione degli operatori privati porta spesso a ritenere non fare nulla. Una parziale soluzione sarà l’utilizzo di una dorsale a ponti radio di proprietà della Regione che incanalerà il traffico di alcuni piccoli comuni. “Marche Way nasce proprio per superare le criticità – ha detto Carrabs – la Regione ha realizzato un primo intervento a favore della pubblica amministrazione estendendo ai Comuni più piccoli, delle zone territoriali più svantaggiate, l’accesso ai collegamenti a banda larga. Questo ha permesso alle pubbliche amministrazioni di interagire tra loro in modo più agevole e veloce”. Il bando per la realizzazione dell’opera risale al 2002 per il quale sono stati investiti oltre 3 milioni di euro nel trienni 2004-2006.

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