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17 Febbraio 2022 | Attualità

Mario Lodi 100. Una festa diffusa per un compleanno speciale

Avrebbe compiuto 100 anni oggi Mario Lodi, il padre della “pedagogia popolare” nato a Piadena nella provincia della città di Cremona nel Nord Italia.

Per celebrare questo giorno speciale, che sancisce la nascita di un Maestro speciale, le scuole di tutta Italia sono state chiamate a raccolta dall’associazione Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi (fondata da Lodi nel 1989) che in collaborazione con l’impresa sociale Con i Bambini ha organizzato una vera e propria festa diffusa. Un doppio evento online. In mattinata l’iniziativa “Silenzio! Parlano i bambini”, a cura di Con i Bambini, ha visto protagonisti oltre 260 alunni e alunne collegati da Rovigo, Verona, Pordenone, Cosenza, Napoli, Lecce e tante altre città. Nel pomeriggio, nell’ambito delle celebrazioniMario Lodi 100” organizzate e promosse dal Comitato promotore per le celebrazioni del centenario della nascita di Mario Lodi, l’avvio ufficiale del Centenario con la presentazione delle principali iniziative in calendario per tutto il 2022.

“Innovatore appassionato” il commento del Ministro dell’Istruzione

Non ha fatto mancare la sua voce il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto nella sessione pomeridiana dei festeggiamenti, che ha commentato: «Mario Lodi è stato uno dei maestri più brillanti della storia della scuola italiana. Lo ricordiamo oggi, a cento anni dalla sua nascita, come un innovatore appassionato che, attraverso i suoi molteplici scritti e le testimonianze di chi ha lavorato con lui, ha ancora molto da insegnarci». Il ministro Bianchi ha sottolineato come «Lodi ha saputo reinterpretare il valore della scuola nella nostra società mettendo al centro la formazione democratica delle bambine e dei bambini secondo i principi sanciti dalla Costituzione, la nostra bussola che ci indica i valori e a cui Lodi ha dedicato uno dei suoi preziosi libri per ragazzi. Con la sua didattica innovativa, basata sull’esperienza, la cooperazione e la creatività, ma anche l’interazione con il territorio, ha posto le basi per il rinnovamento pedagogico della scuola italiana. Una scuola che educa alla pace, alla giustizia e all’uguaglianza intesa come il diritto di ciascuno di essere diverso e che restano ancora oggi i principi a cui ispirarci per la costruzione della scuola nuova a cui stiamo lavorando».

La testimonianza dell’amico

Davvero speciali le parole espresse da Lanfranco Genito, membro del Comitato scientifico per il Centenario di Mario Lodi e presidente della Fédération International des Mouvements d’École Moderne. La federazione mondiale dei movimenti ispirati a Celestin Freinet, cui aderisce anche il MCE Movimento di Cooperazione Educativa, Associazione della Pedagogia Popolare Italiana che riprende le tecniche di Célestin Freinet in chiave moderna, di cui Mario Lodi è stato esponente di spicco. Nella sua motivazione per aver accolto l’invito a sostenere le attività per il Centenario Lanfranco Genito ha ricordato come «nel secolo scorso, Mario Lodi è stato uno dei pedagogisti di rilevanza mondiale, quelli per i quali teoria e pratica sono senza soluzione di continuità, dove ricerca e azione sono un tutt’uno; animatori maieutici che contribuiscono ad una metamorfosi, crescita e liberazione dei più deboli. Tra essi, similmente, in spazi e tempi diversi troviamo tra gli altri Celestin Freinet e Lorenzo Milani che, per la loro causa, hanno speso la vita».

Lodi all’estero

I libri e l’esperienza pedagogica di Mario Lodi sono conosciuti in molte e diverse scuole sparse nel mondo: in Spagna, in Grecia, in Uruguay, e tante altre, molto usati da maestri aderenti alla federazione dei movimenti ispirati a Celestin Freinet, tra l’altro, durante la recente pandemia.

Mario Lodi predilige la libertà espressiva dei bambini all’inflessibilità degli insegnanti, l’intreccio tra scuola e vita alla separazione tra scuola e il mondo esterno. Il Maestro al centro dell’apprendimento cooperativo focalizza il bambino, i suoi interessi, i suoi sogni e desideri, la sua fantasia, i suoi bisogni, in un indissolubile legame tra scuola e esperienze di vita quotidiana.

Esperienza viva, pratica, l’uso della parola unito all’uso delle mani sono gli strumenti per allenare la conoscenza e l’apprendimento. La scuola deve essere uno spazio di libertà, di inclusione, di gioco, dove l’insegnamento va concepito nel segno della testimonianza democratica, con lo sguardo attento verso la Costituzione e la sua reale attuazione. La scuola concepita dal Maestro rende libero il bambino. Una scuola dove il fuori corrisponde con il dentro, dove il coraggio trova spazio e la creatività trova ascolto. Dove il Maestro trasforma l’aula in un luogo piacevole dove tornare ogni giorno per scoprire e sperimentare cose nuove. Quella scuola che oggi più che mai, dopo due anni di pandemia, di distanze, di spazi preclusi, di tempi lenti, di solitudine, di alienazione, di paure e scoramento, ha bisogno di diventare laboratorio permanente di cooperazione, inclusività, uguaglianza. Biblioteche, giornalini, teatro, orto scolastico, laboratori, informatica, servono mille iniziative che trasformino i diritti dei bambini in vessillo per un domani migliore. Perché chi lavora con e per i bambini, assicura un solido futuro all’umanità tutta.

 

Gli amici di Mario Lodi nel mondo

Catherine Chabrun (responsabile per i Diritti dell’infanzia dell’Institut Cooperatif de l’École Moderne – ICEM)

Antón Costa Rico (già professore ordinario di Storia dell’educazione presso l’Universidad de Santiago, Spagna)

María del Mar del Pozo Andrés (professoressa ordinaria di Storia dell’educazione presso l’Universidad de Alcalá, Spagna)

José Luis Gordo (presidente della Fundación “Angel Llorca” di Madrid, Spagna)

Rita Hofstetter (professoressa ordinaria di Storia sociale dell’educazione presso Université de Genève e direttrice degli Archives Institut “Jean-Jacques Rousseau”, Svizzera)

Yvette Lecomte (presidente della Fédération Internationale des Centre d’Entraînement aux Méthodes d’Education Active – FICEMEA)

Francina Martí (presidente dell’Associació de mestres “Rosa Sensat” di Barcellona, Spagna)

Federico Martín Nebras (maestro e promotore del Seminario de Literatura Infantil y Juvenil Ana Pelegrín di Acción Educativa, Spagna)

Per approfondimenti https://www.centenariomariolodi.it/

In foto: Silvana Loiero, componente Comitato promotore Centenario Mario Lodi e il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

 

 

 

di Luisa D’Elia

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