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16 Giugno 2010 | Attualità

Masi difende il Tg 1 e l’avvicendamento Ruffini – Di Bella

Secondo round di Mauro Masi sul ring della commissione di Vigilanza Rai. Il direttore generale della Tv di Stato è stato chiamato a rispondere su alcune questioni cruciali che hanno caratterizzato gli ultimi mesi: la situazione di Paolo Ruffini e Antonio Di Bella a Rai 3, le polemiche che stanno travolgendo il Tg 1 di Augusto Minzolini, il caso di Annozero, la pubblicazione dei compensi dei conduttori, la collocazione del programma di Roberto Saviano e Fabio Fazio e l’approccio nei confronti di Rainews. RUFFINI – DI BELLA “Nessuna rimozione, per la vicenda Ruffini non si può parlare di rimozione. Si è pensato in un contesto generale di avvicendare i vertici. E’ stato un rinnovamento votato a larghissima maggioranza in Cda”. L’avvicendamento di Ruffini ” è venuto dopo sette anni, un periodo quasi record, ed è stato deciso dal Cda, non è venuta da me la proposta” . Il direttore generale della Rai ha aggiunto che ” poi Ruffini è stato avvicendato con un professionista (Di Bella, ndr) vicino a un’area politica quanto meno contigua, nel rispetto quindi di una identità di rete che io considero in parte un valore, non un un valore assoluto” . A proposito di figure di spicco avvicendate, Masi ha sottolineato che “i professionisti aziendali che non scelgono le vie legali si confrontano con il management. Il direttore generale fa proposte, ma la decisione spetta al Cda”. Con Antonio Di Bella, direttore di Raitre da novembre 2009 ai primi di giugno, “ci sono contatti molto stretti, sono certo che troveremo un accordo che rispetti la governance aziendale”. Alla richiesta del presidente Zavoli di delucidazioni circa l’ipotesi – meglio dire ‘desiderata’ – che Di Bella torni alla sede Rai di New York, Masi ha risposto “non posso anticipare scelte del Cda”. TG 1 “Che ne pensa il direttore generale della Rai dell’introduzione dell’effimero nel Tg1, tanto da suscitare la sensazione di una sorta di disimpegno del Tg1 su temi sociali importanti?” , ha chiesto Zavoli, facendo riferimento alla testata del primo canale. Masi ha risposto premettendo che “come dg è molto complesso dare un giudizio sul merito dei telegiornali, dare una valutazione è difficile” , per poi aggiungere che “al Tg1 è in corso una fase molto attiva di una ‘contaminazione’ dei generi che fa la cifra del successo della testata. Penso che il Tg1, ma vale anche per gli altri telegiornali e lo noto anche all’estero, possa fare una ‘contaminazione’ di generi molto interessante” . Masi ha difeso il Tg1 di Minzolini: “È un telegiornale vivo, che segue i trend della società e fa contaminazione di generi, che è il futuro delle televisione”. “Il Tg1 soffre meno del Tg5 la crisi – aggiunge il dg -. Nei primi cinque mesi dell’anno ha perso l’1,3%, mentre il Tg5 ha perso l’1,8%. Il vantaggio sul telegiornale concorrente è cresciuto dal 3,8% al 4,1%”. ANNOZERO La vicenda Santoro attende un “passaggio formale in Cda” per potersi dire definita, ha affermato Masi. Il Cda di viale Mazzini, ha aggiunto “ha votato una ipotesi di accordo consensuale”. Poi, ” ci sono stati passaggi di comunicazione…” , riferendosi evidentemente alle notizie sulla trattativa che sono filtrate e quindi alla presa di posizione che di conseguenza c’è stata da parte dello stesso Santoro. PUBBLICAZIONE COMPENSI Prima di divulgare notizie ‘sensibili’ come l’entità dei compensi di conduttori ed ospiti di trasmissioni Rai, “dobbiamo essere sicuri di operare secondo la normativa esistente” , e quindi le certezze, le risposte devono arrivare dalle Authority competenti. “Per questo motivo – ha sottolineato Masi – ho scritto ai tre Garanti (privacy, comunicazioni e concorrenza, ndr), per evitare che poi qualcuno si lamenti. La causidicità sulla materia è vasta, servono risposte chiare. Appena ci arriveranno le risposte, noi siamo pronti ad operare”. SAVIANO E FAZIO Il programma dell’autore di Gomorra e del giornalista “andrà in onda il lunedì o il venerdì e non ci sarà nessuna sovrapposizione con la Champions League il mercoledì”. “Non ho dato giudizi apodittici sulla trasmissione mi è stata proposta all’ultimo minuto e ho solo detto vediamo di cosa si tratta. In ogni modo, l’unica trasmissione tolta dal prossimo palinsesto è ‘Il fatto del giorno’ su Raidue”.   R AINEWS E’ prevista “una forte valorizzazione” di RaiNews, il canale all news dell’azienda di viale Mazzini. Masi ha parlato di valorizzazione ” anche in prospettiva, e sempre sentite le parti aziendali competenti e direttamente interessate” , dove per prospettiva deve intendersi la possibilità di ” servizi comuni per altri tg, quindi implementare sinergie attraverso il canale all news” . E questo – ha sottolineato Masi – “è uno dei presidi del futuro aziendale” . In proposito il dg di viale Mazzini ha detto che la parte informazione “è uno dei binari sui quali puntiamo ad investire di più . A una successiva domanda circa la futura direzione di Rainews, ovvero se sia fondata la voce che Corradino Mineo possa essere sostituito, e si parla di un leghista, Masi ha replicato “non posso dare alcuna risposta, è un problema ancora da affrontare” . Quanto poi ai problemi di ricezione del segnale lamentati con il passaggio al digitale terrestre in aree del Nord Italia, Masi ha detto “pensiamo di essere in buona fede” e comunque l’azienda sta cercando di dare “un più ampio supporto tecnico”.

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