Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

3 Giugno 2013 | Attualità

Mediaset e la tv su web, come Netflix

Mediaset prova la lenta risalita nel mercato di Borsa e televisivo, anche con qualche cambiamento nel settore digitale. Secondo Piersilvio Berlusconi, vicepresidente della compagnia, le reti di Cologno Monzese potrebbero aprire un servizio di tv via web in abbonamento entro il 2015.

Mediaset prova la lenta risalita nel mercato di Borsa e televisivo , anche con qualche cambiamento nel settore digitale. Secondo Piersilvio Berlusconi, vicepresidente della compagnia, le reti di Cologno Monzese potrebbero aprire un  servizio di tv via web in abbonamento entro il 2015 . Mediaset come Netflix , dunque, con un catalogo di programmi, film e show da acquistare online e a cui avere accesso tramite tv connessa, pc, tablet. La costruzione dell’infrastruttura non sarà semplice, né tanto meno sarà facile convincere il pubblico italiano, abituato a un servizio gratuito e generalista, a scegliere il proprio palinsesto e ha pagarlo ad hoc. Negli Stati Uniti, Netflix conta 29 milioni di iscritti (a 7,99 dollari al mese) e, dopo aver esordito nel 1997 come servizio di videnoleggio web, è passata a film in streaming, videogame e ora anche a offrire contenuti propri. Chissà che Mediaset non decida di allargare il proprio raggio d’azione a videogiochi e programmi speciali per la rete.

Leggi anche:

dream-effortlessly for free

Deepfake sessuali e AI, guai per Elon Musk

Il chatbot Grok di xAI finisce nel mirino delle autorità, anche per la denuncia dell’ex compagna del tycoon

Render Cerimonia Apertura Paralimpica

“Nel blu dipinto di blu” diventa un coro inclusivo per le Paralimpiadi

Da tutto il mondo si possono inviare contributi video per un’opera collettiva in vista dei Giochi Paralimpici invernali

rain-girl-xusenru

Le piogge in Italia: sempre meno ma sempre più intense

Uno studio dell’Università di Pisa, basato su oltre 200 anni di dati, parla di un cambiamento dovuto a riscaldamento globale e modifica della circolazione atmosferica