Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

15 Maggio 2008 | Attualità

Micheal Moore prepara sequel di “Fahrenheit 9/11”

Micheal Moore, controverso regista, e nemico numero uno del presidente Bush, sta lavorando a una nuova opera documentaristica: si tratta del seguito di “Fahrenheit 9/11”. Il documentario registrò il record d’incassi nella storia del suo genere, guadagnando oltre 119,1 milioni di dollari

Micheal Moore, controverso regista, e nemico numero uno del presidente Bush, sta lavorando a una nuova opera documentaristica: si tratta del seguito di “Fahrenheit 9/11”. Il documentario registrò il record d’incassi nella storia del suo genere, guadagnando oltre 119,1 milioni di dollari e sancì l’inizio dell’impegno del regista contro lo strapotere americano e le decisioni prese dal presidente Usa dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre. Micheal Moore è atteso al Festival di Cannes per promuovere quello che è ancora solo il progetto del nuovo film, che dovrebbe uscire nella sale durante la primavera dell’anno prossimo. La nuova opera è attesa con ansia dal pubblico e dai critici che già premiarono il lavoro di Moore con la Palma d’oro nel 2004. Il sequel racconterà la guerra in Iraq dal punto in cui l’aveva lasciata, concentrandosi sui fallimenti dell’amministrazione Bush.

Leggi anche:

tiramisu-gegicmladen

Arriva il tiramisù dei record

Uno dei classici della pasticceria italiana verrà realizzato a Londra per uno scopo benefico grazie all’impegno di diverse realtà italiane

Cortina Milano

L’Italia sui giornali del mondo: 2 – 6 febbraio 2026

Le testate internazionali tra il 2 e il 6 febbraio 2026 hanno concentrato l'attenzione sull'apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina. Attenzione alla presenza controversa di agenti ICE...
Istruzioni per l'uso - TikTok

“A Milano non esiste il cibo italiano”, benvenuti alle Olimpiadi

Gli stranieri in Italia per i Giochi Olimpici invernali 2026 e lo stupore per cibo, accoglienza, code e caffè