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31 Marzo 2008 | Attualità

Montalbano torna e cede alla tentazione

Montalbano non resiste al sesso e cede alla passione e all'erotismo. Il Commissario, personaggio a cui Luca Zingaretti non ha saputo dire addio, torna sul set il 31 marzo, a Marina di Ragusa, per i quattro nuovi film tratti dai gialli di Andrea Camilleri.

Montalbano non resiste al sesso e cede alla passione e all’erotismo. Il Commissario, personaggio a cui Luca Zingaretti non ha saputo dire addio, torna sul set il 31 marzo, a Marina di Ragusa, per i quattro nuovi film tratti dai gialli di Andrea Camilleri: “La luna di carta”, “Le ali della sfinge”, “La vampa d’agosto” e “La pista di sabbia”. Il lavoro sarà consegnato a Natale prossimo per andare in onda su Raiuno nel 2009. “La cosa più bella sono i personaggi femminili. Il mito di Montalbano che sa resistere alle storie d’amore”, dice il regista Alberto Sironi, “finalmente crolla. Camilleri è uno dei pochi autori popolari che ama le donne e si vede da come le tratta e rispetta”. Con le nuove figure femminili arrivano anche nuovi attrici nel cast della serie che nei 14 tv movie da ascolti record anche nelle numerose repliche non ha mai cambiato sceneggiatore (Francesco Bruni e lo stesso Camilleri), regista (Sironi), produttore (Palomar), interpreti principali (Zingaretti, Cesare Bocci nel ruolo di Mimì Augello, Peppino Mazzotta in quello dell’ispettore Fazio e Angelo Russo nella parte di Catarella e autori della fotografia (Stefano Ricciotti e Franco Letta). “Questa continuità è una cosa”, dice Sironi, “che non ha nessuna serie tv al mondo. Abbiamo voluto bene a questi film e si vede”   Sironi non ha mai avuto dubbi che Zingaretti pur avendo annunciato nel 2005, al compleanno per gli 80 anni di Camilleri, l’addio al personaggio, sarebbe tornato a farlo: “Luca aveva bisogno di lasciar riposare il suo personaggio. Per evitare la routine noi abbiamo fatto uno stop una volta di due anni, ora di tre. Un personaggio come Montalbano nel cinema italiano non c’è. Abbiamo perso il genere della commedia popolare”. Le riprese dovrebbero finire intorno a ferragosto. Si gira a Ragusa e Marina di Ragusa, Scicli, Modica e il commissariato è ricostruito in studio come negli ultimi sei anni.

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La notizia di maggiore risonanza è stata la liberazione di due cittadini italiani detenuti in Venezuela. C’è anche lo strano caso dell’anmalia di decessi a Castiglion Fiorentino riportato da Eurasia Daily.  Buona copertura del vertice tra Giorgia Meloni e Sanae Takaichi a Tokyo, con l’elevazione delle relazioni bilaterali a “partnership strategica speciale”. Del referendum sulla riforma della giustizia c’è stata copertura in Europa e America Latina. In ambito giudiziario, il non luogo a procedere per Chiara Ferragni ha dominato i media germanofoni.