Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

1 Maggio 2024 | Attualità, Innovazione

Nasce il naMec, per studiare la Mongolia dall’Italia

A metà fra le università di Firenze e Parma è il primo centro interuniversitario italiano rivolto al paese asiatico ma anche alle questioni del nomadismo, anche in relazione al cambiamento climatico Dietro la sigla naMec si nasconde un nome lunghissimo: Centro interuniversitario di ricerca ‘Asia, Nomadic Cultures, Mobility and Environment Study Center – Mongolian Culture […]
boy-horse-mongolia-Kanenori

A metà fra le università di Firenze e Parma è il primo centro interuniversitario italiano rivolto al paese asiatico ma anche alle questioni del nomadismo, anche in relazione al cambiamento climatico

Dietro la sigla naMec si nasconde un nome lunghissimo: Centro interuniversitario di ricerca ‘Asia, Nomadic Cultures, Mobility and Environment Study Center – Mongolian Culture Center. Si tratta del primo centro interuniversitario italiano rivolto alla Mongolia ma anche a nomadismo, mobilità e cambiamenti climatici. È nato per volontà delle Università di Firenze e Parma e grazie alle collaborazioni dell’ateneo toscano con la Mongolian State University of Arts and Culture, l’International Institute for the Study of Nomadic Civilizations di Ulaanbaatar e il ministero della Cultura di Ulan Bator.

Il centro intende mettere in collegamento tutti gli studiosi che in Italia si occupano di Mongolia e quelli che affrontano tematiche relative a territori in area asiatica, nomadismo, mobilità e cambiamenti climatici, incoraggiando il confronto attraverso una prospettiva multidisciplinare. Potrebbe peraltro essere stato proprio un evento climatico a fermare, nel XIII secolo, le armate mongole nella loro avanzata in Europa. Il naMec promuoverà gli scambi tra i due Paesi, attraverso seminari e incontri pubblici. Alla guida del centro l’antropologa e professoressa Nadia Breda.

di Daniela Faggion

Leggi anche:

doctor-effortlessly for free

Primo trapianto combinato da vivente in Italia

A Bergamo un padre ha donato in simultanea rene e fegato alla figlia, affetta da una rara malattia genetica

Laureati, Italia penultima nella classifica Ue

Dai dati Eurostat sul livello di istruzione terziaria nell’Unione Europea emerge un gap formativo rispetto alle principali economie europee. La stima dei laureati italiani è del 31,6%, al di sotto di 13 punti percentuali dal target Ue.

Cucina italiana all’estero: boom di ricerche ma problemi di autenticità

Una ricerca di Real Italian Restaurants analizza le ricerche online di cucina italiana: 4 milioni di ricerche con il termine “pizzeria” e 600 mila ristoranti che si definiscono italiani. Riconoscerne l’autenticità è però molto difficile.