La canzone simbolo dell’Italia nel mondo dopo l’Inno di Mameli chiaramente, prende la forma di una cover inclusiva e solidale, grazie ai contributi di chiunque voglia partecipare. È questo il cuore di “Volare Milano Cortina 2026”, iniziativa lanciata in vista della Cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici, in programma il 6 marzo 2026 all’Arena di Verona.
Da lunedì 19 gennaio è possibile inviare un video sulle note di Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno attraverso una piattaforma online dedicata. I contributi devono essere realizzati seguendo un semplice tutorial e verranno poi raccolti e selezionati per comporre un’unica performance collettiva che sarà presentata durante la cerimonia inaugurale.
L’idea è quella di costruire una “chain song”, una canzone a più voci e più volti, senza limiti geografici o linguistici, in cui il materiale inviato da persone diverse confluirà in un’unica composizione. Un progetto pensato per allargare simbolicamente il perimetro dei Giochi, trasformando il pubblico in parte attiva dell’evento.
La scelta di “Nel blu dipinto di blu”, che molti conoscono come “Volare”, punta a lavorare su un linguaggio immediato e condiviso. La canzone diventa così uno strumento per mettere insieme storie, corpi e provenienze differenti, in linea con lo spirito dei Giochi Paralimpici, fondati su inclusione e partecipazione.
La performance collettiva sarà inserita nel programma della Cerimonia di apertura, che si svolgerà per la prima volta in un sito riconosciuto patrimonio mondiale dell’Unesco: l’Arena di Verona, appunto. L’evento si muoverà attorno al concept “Life in Motion”, dedicato al cambiamento e alla relazione tra persona, ambiente e movimento.
Nelle prossime settimane verranno annunciati ulteriori dettagli artistici, ma il primo tassello è già aperto: una chiamata pubblica che affida a una moltitudine di contributi individuali il compito di costruire uno dei momenti simbolici dei Giochi.

