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13 Giugno 2024 | Attualità

Non ci resta che piangere 40 anni dopo

Il mitico film con Benigni e Troisi viene celebrato al Bardolino Film Festival, che ha in giuria l’attrice protagonista Iris Peynado

“Non ci resta che piangere” è uno di quei film che “più italiani non si può”: ironico, paradossale, disarmante, ingegnoso, simpaticamente menzognero e pieno d’amore. È un film a suo modo senza tempo. Eppure, quest’anno compie già quarant’anni e il Bardolino Film Festival, in programma dal 19 al 23 giugno sul lago di Garda, ha deciso di celebrare questa ricorrenza così significativa. Per l’occasione, nella giuria della sua sezione corti, è stata invitata come presidente Iris Peynado, attrice dominicana italiana d’adozione nota al grande pubblico per alcuni personaggi iconici e indimenticabili: la guerriera Astriaha, di cui si innamorano Mario e Saverio proprio in “Non ci resta che piangere”, ma anche la Maga Columbia in “Attila flagello di Dio”, altro cult anni 80 anche se di tutt’altro tenore.

 

Iris Peynado - ufficio stampa BFF

Iris Peynado – ufficio stampa BFF

Accanto al suo ruolo da giurata, Iris Peynado sarà protagonista di uno speciale omaggio che il Bardolino Film Festival vuole rendere al classico del cinema italiano di Benigni e Troisi, che sarà proiettato a Bardolino nella sua versione integrale, trasmessa una sola volta in tv. In questa versione viene sviluppata la relazione tra Mario e la guerriera Astriaha, mentre a margine della proiezione di Bardolino Iris Peynado racconterà al pubblico gli aneddoti e i dietro le quinte di questo film leggendario.Il film racconta la storia del bidello Mario (Massimo Troisi) e del maestro Saverio (Roberto Benigni) che una notte, fermi a un passaggio a livello dove il treno non si decide a passare, decidono di muoversi su una stradina di campagna e smarriscono non solo la via di casa, ma anche la dimensione del tempo e si ritrovano in una locanda rinascimentale nel 1492. A questo punto, tra incontri con Leonardo da Vinci e lettere al Savonarola, decidono di andare a fermare Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America, così che la sorella di Saverio (secoli dopo) non debba più soffrire a causa del soldato americano di cui si è innamorata.

di Daniela Faggion
Benigni e Troisi - ufficio stampa BFF

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