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8 Dicembre 2022 | Attualità

Nutella batte la moda: Giovanni Ferrero & Family più ricco di Pinault secondo Bloomberg

È Giovanni Ferrero l’italiano più ricco, è quanto emerge dal Bloomberg Billionaires Index a fine novembre, la classifica dei 500 uomini più ricchi del mondo che Bloomberg aggiorna ogni giorno dopo la chiusura della Borsa di New York.  L’AD dell’industria famosa nel mondo per la Nutella si piazza al 28° posto con un patrimonio di 42,5 miliardi di dollari e […]
Giovanni Ferrero

È Giovanni Ferrero l’italiano più ricco, è quanto emerge dal Bloomberg Billionaires Index a fine novembre, la classifica dei 500 uomini più ricchi del mondo che Bloomberg aggiorna ogni giorno dopo la chiusura della Borsa di New York. 

L’AD dell’industria famosa nel mondo per la Nutella si piazza al 28° posto con un patrimonio di 42,5 miliardi di dollari e una crescita di quasi 7 miliardi rispetto all’anno precedente.

Una bella soddisfazione, aumentata dal fatto che Ferrero supera Francois Pinault, fondatore di Kering, l’azienda con sede a Parigi proprietaria di Gucci e Yves St. Laurent, e proprietario la casa d’aste Christie’s, il quale con un patrimonio di “soli” 39,8 miliardi di $ risulta al 30° posto.

Per trovare il secondo connazionale dobbiamo scendere al 162°  posto, dove si piazza Paolo Rocca, presidente e amministratore delegato di Tenaris, azienda produttrice di tubi per petrolio e gas con un fatturato di 5,1 miliardi di dollari nel 2020. La società con sede in Lussemburgo fa parte di Techint, il conglomerato industriale argentino della famiglia.

Una curiosità, sia per Ferrero che per Rocca la classifica di Bloomberg li cita con “& family”; un segno distintivo del valore della famiglia nella nostra nazione.

 

di Davide A. Porro

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/davide-a-porro/" target="_self">Davide A. Porro</a>

Di Davide A. Porro

Giornalista radiofonico dal 1982 al 1986, ho collaborato con diverse emittenti. Parallelamente, dal 1984 al 1990 ho lavorato come giornalista musicale e di spettacolo per varie testate, sia radiofoniche che di carta stampata. Nel 1984 assumo il ruolo di giornalista e responsabile dello sviluppo per la prima agenzia di stampa radiofonica italiana, curando la fornitura di notiziari, interviste e servizi a oltre 100 radio a livello nazionale. Nel 1989, attraverso le sinergie sviluppate da Diesis nasce Telepress, per la quale scrivo da allora.