6 Luglio 2006 | Innovazione

ONDA SU ONDA

Entro la fine dell’anno il governo intende intervenire sul Wi-max. Ma l’Italia è indietro nell’utilizzo pubblico e gratuito del Wi-fi, molto usato invece negli Usa e in EuropaIl governo intende intervenire sul Wi-max “entro la fine dell’anno”. Lo ha affermato il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni al termine dell’audizione in commissione Cultura della Camera. Il ministro non ha però fornito date certe riguardo alla concessione delle licenze agli operatori, spiegando solo che ‘’ne parleremo quando saremo pronti’’. Presumibilmente le licenze saranno concesse nel primo trimestre del prossimo anno. I risultati della sperimentazione indetta dal ministero sono stati presentati il 20 giugno e nei giorni scorsi gli operatori che hanno ottenuto il permesso (in totale 51) hanno iniziato la sperimentazione concreta della tecnologia internet senza fili che potenzia il Wi-fi. Tra le prime applicazioni attivate ci sono quelle di Alcatel a Siena e di Teleunit a Firenze. La specifica temporale di Gentiloni è un segnale positivo per il nostro paese e lo avvicina, per esempio, alla Germania, dove è stata indetta l’asta per l’assegnazione delle frequenze (vedi pag. 6). In Italia, però, si registra uno scarso utilizzo del Wi-fi pubblico, modalità invece molto utilizzata non solo nel resto d’Europa ma anche negli Usa. Pioniera in questo settore è stata San Francisco, seguita da Philadelphia e, di recente da New York che ha dotato Central Park di accesso wireless gratuito a internet (vedi pag. 6). In Europa Parigi punta a diventare una città completamente digitale entro il 2010 con 400 punti Wi-fi gratuiti in parchi e piazze e l’entrata a regime di 10.000 chilometri di rete a fibra ottica

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