Meno plastica, confezioni più facili da riciclare e imballaggi che non servono soltanto a contenere un prodotto. Il packaging italiano conquista tre riconoscimenti europei ai Pro Carton-Ecma Awards 2026, assegnati a Roma nell’ambito del 57° congresso della European Carton Makers Association (Ecma).
Due premi sono andati ad aziende italiane nell’European Carton Excellence Award, il concorso dedicato agli imballaggi in cartoncino già sviluppati dall’industria. Lucaprint, con il progetto Prebena Staples, ha vinto nella categoria General Packaging, mentre Seda International Packaging Group si è imposta nel Food con Burger King Da Vinci Clamshell.
Dalla plastica a 12 grammi di cartoncino
La soluzione realizzata da Lucaprint per Prebena parte da una scatola per punti metallici. Il precedente contenitore in plastica era composto da tre materiali differenti; dopo quasi un anno di sviluppo è stato sostituito da una confezione monomateriale in cartoncino stampato che pesa appena 12 grammi e non richiede colla per il montaggio. La stessa scatola può inoltre adattarsi a prodotti di altezze diverse grazie a tagli perforati interni.
Il secondo riconoscimento industriale è arrivato per un oggetto molto più quotidiano: la confezione di un hamburger. Seda International Packaging Group ha sviluppato per Burger King una scatola a conchiglia in cartoncino dalla forma arrotondata, progettata per seguire il profilo del panino e limitarne gli spostamenti. La base inclinata facilita la presa, mentre apertura, chiusura e impilamento sono stati studiati per l’utilizzo nel fast food. Secondo la scheda tecnica del premio, è la prima clamshell arrotondata a base cartacea sviluppata per il food service.
Il dolce friulano diventa un packaging inclusivo
Il terzo riconoscimento italiano arriva dal Pro Carton Young Designers Award, riservato agli studenti europei. Il Public Award è stato assegnato a Giada Gasparet e Luca Adami, dell’Isia Roma Design – sede di Pordenone, per Struky Struky – Share with Everyone.
Il progetto ripensa la confezione degli strucchi, piccoli dolci friulani ripieni di noci e nocciole la cui origine viene fatta risalire alla seconda metà dell’Ottocento. Al posto della tradizionale confezione unica, i due studenti hanno immaginato porzioni singole e soprattutto due vaschette separate e sigillate: una per la ricetta classica e una per la versione senza glutine, così da consentire anche alle persone celiache di condividere lo stesso prodotto senza mescolare le preparazioni. Il progetto era entrato nella shortlist di 30 finalisti selezionati tra oltre mille proposte arrivate da studenti di tutta Europa.
I premi arrivano mentre l’Europa prova a ridurre l’impatto degli imballaggi. Gli ultimi dati Eurostat disponibili mostrano che nel 2023 nell’Ue sono stati prodotti 79,7 milioni di tonnellate di rifiuti da packaging, pari a 177,8 chili per abitante. Carta e cartone rappresentano la componente maggiore, il 40,4% del totale. L’Italia figura inoltre tra i sette Paesi Ue che già nel 2023 riciclavano oltre il 70% dei rifiuti da imballaggio complessivi.

