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8 Gennaio 2013 | Attualità

Passera: l’asta delle frequenze si farà

"Ho cancellato il beauty contest", ma per fare l’asta per le frequenze tv "aspettiamo il via libera Ue e Agcom". Lo scrive esordendo su Twitter il ministro dello Sviluppo Economico aggiungendo che "abbiamo sollecitato, l’asta si deve fare".

“Ho cancellato il beauty contest”, ma per fare l’asta per le frequenze tv  “aspettiamo il via libera Ue e Agcom”.  Lo scrive esordendo su Twitter il ministro dello Sviluppo Economico,  Corrado Passera , aggiungendo che ” abbiamo sollecitato, l’asta si deve fare “. Questa la replica del ministro ai nuovi ostacoli nel tortuoso percorso dell’asta per le frequenze tv. I tempi dell’asta, dai quali secondo stime di Mediobanca lo Stato potrebbe incassare una cifra compresa fra 1 e 1,5 miliardi di euro, rischiano di allungarsi ulteriormente. A complicare i piani del Ministero sono ora  Malta e Croazia, che hanno presentato formali proteste all’Agcom  nell’ambito della consultazione pubblica aperta a dicembre sullo schema di regolamento di gara. Motivo del contendere le  interferenze  che arrivano dall’Italia e che disturbano la ricezione del segnale televisivo nei due paesi vicini. A questo punto non soltanto è sfumato l’impegno preso da Corrado Passera di effettuare l’asta entro il 2012, o quanto meno entro la fine del suo mandato, ma che ora l’iter della gara rischia di subire nuovi intoppi, dopo le proteste arrivate dall’Estero.  La palla per il momento è in mano a Bruxelles, che sta esaminando lo schema del regolamento  di gara dell’ex beauty contest, inviata all’Ue lo scorso 20 dicembre dopo il via libera del consiglio dell’Agcom. Di certo senza il via libera Ue l’asta non può essere bandita, ma a questo punto il parere di Bruxelles non si dovrebbe fare attendere. 

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