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15 Febbraio 2008 | Attualità

Pay tv e video-on-demand sotto la lente della Commissione europea

La Commissione europa ha svelato il piano con il quale si accinge a rivedere le regole, in vigore da dieci anni, che governano la diffusione della pay tv e dei video-on-demand all’interno dell’Unione europea.

La Commissione europa ha svelato il piano con il quale si accinge a rivedere le regole, in vigore da dieci anni, che governano la diffusione della pay tv e dei video-on-demand all’interno dell’Unione europea. La Commissione ha iniziato il processo attraverso il lancio di una consultazione con i governi, le emittenti, gli operatori di telecomunicazioni, i gestori dei diritti, le leghe sportive e i gruppi di consumatori per interrogarsi sulle riforme da applicare alle direttive risalenti al 1998 sulle condizioni d’accesso ai contenuti. La consultazione sarà aperta il 4 aprile. Le direttive del 1998 consistono in una serie standard e condizioni d’accesso che, ha spiegato la Commissione, hanno permesso lo sviluppo di alcune forme di pirateria. La Commissione ha inoltre specificato che il mercato è rimasto frammentato: “in quasi tutti i casi i canali pay-tv trasmettono esclusivamente nei paesi in cui hanno origine, poiché le emittenti hanno i diritti a trasmettere nel loro paese e poco interesse a espatriare”

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