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17 Luglio 2013 | Attualità

Perego: la mia Vita in Diretta tutta nuova

Il direttore generale Gubitosi ha dichiarato: “della vecchia Vita in diretta, in quella nuova, rimarrà solo il titolo”. A partire dal passaggio di testimone tra Venier e Perego. Una trasmissione pomeridiana con una spazio dedicato ai giovani e toni mai morbosi per la cronaca nera.

Settembre 2013, prima puntata de La vita in diretta. Tutti lì ad aspettare la nuova conduttrice, e invece ecco apparire Mara Venier. “ Signore e signori: vi presento Paola Perego ”. Il passaggio del testimone ideale. “L’ho chiesto io a Mara, una sera a cena. L’apertura della prima puntata me la devi fare tu. Sai com’è: in casi simili c’è sempre qualcuno che maligna ‘quelle due si odiano’. E invece noi li spiazziamo” . Il direttore generale Gubitosi ha dichiarato: “ d ella vecchia Vita in diretta, in quella nuova, rimarrà solo il titolo ”. “ Il programma cambierà molto, certo. Nei contenuti, nel gruppo di lavoro, nella scenografia… Ma finora, con Franco Di Mare mio co-conduttore e con i responsabili di rete Maria Pia Ammirati e Giancarlo Leone, abbiamo fatto una sola riunione. Più che come sarà… posso anticipare come mi piacerebbe che fosse” . “Sogno uno spazio dedicato ai giovani. Dopo la felice esperienza di Buona domenica, e avendo per casa quattro adolescenti, quello dei giovani è diventato per me un pensiero fisso. Li criticano tutti, questi ragazzi. Nessuno che ricordi quanto difficile sia essere giovani”. Nel salotto di Mara dominava la  cronaca nera.  “Eviteremo i toni morbosi . A me danno fastidio perfino le immagini di cadaveri nei tg, per cui… E poi sono madre: sento la responsabilità che a quell’ora possano transitare dei bambini. Inoltre so fin d’ora che talvolta andrò a letto con il pensiero ai dolori raccontati in trasmissione. Di fronte a certe sofferenze – femminicidio o bambini spariti, abusati – in me scatta acuta l’immedesimazione”.

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