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17 Aprile 2013 | Attualità

Premio Unesco per la stampa a Reeyot Alemu

Il Premio mondiale dell’Unesco 2013 per la libertà di stampa andrà alla giornalista etiope Reeyot Alemu, che nel suo Paese è stata condannata a cinque anni di prigione per terrorismo. La giuria del premio ha riconosciuto “l’eccezionale coraggio, la resistenza, e l’impegno per la libertà d’espressione”.

Il Premio mondiale dell’Unesco 2013 per la libertà di stampa andrà alla giornalista etiope Reeyot Alemu , che nel suo Paese è stata condannata a cinque anni di prigione per “ terrorismo ”. La giuria del premio, composto da professionisti dei media, ha riconosciuto “l ’eccezionale coraggio, la resistenza, e l’impegno per la libertà d’espressione” della giornalista. Alemu si è soprattutto occupata di questioni politiche e sociali in modo critico, interessandosi alle origini della povertà e alle diseguaglianze sessuali.  Ha lavorato per molti media indipendenti. Nel 2010 ha creato la propria casa editrice e un mensile intitolato Change . Entrambi sono stati chiusi dalle autorità etiopi. Nel 2011, mentre teneva una rubrica su Feteh , un settimanale nazionale, è stata arrestata, grazie a una controversa legge anti-terrorismo, che molte associazioni per il rispetto dei diritti umani denunciano regolarmente . Dotato di un assegno di 25mila dollari, il premio Unesco porta il nome del giornalista colombiano Guillermo Cano, assassinato nel 1987 per aver denunciato le attività dei potenti baroni della droga del suo Paese.

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La notizia di maggiore risonanza è stata la liberazione di due cittadini italiani detenuti in Venezuela. C’è anche lo strano caso dell’anmalia di decessi a Castiglion Fiorentino riportato da Eurasia Daily.  Buona copertura del vertice tra Giorgia Meloni e Sanae Takaichi a Tokyo, con l’elevazione delle relazioni bilaterali a “partnership strategica speciale”. Del referendum sulla riforma della giustizia c’è stata copertura in Europa e America Latina. In ambito giudiziario, il non luogo a procedere per Chiara Ferragni ha dominato i media germanofoni.