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5 Aprile 2007 | Innovazione

Prosciolto direttore Playboy nonostante gli integralisti

Una corte di Giakarta ha prosciolto il direttore di Playboy dall’accusa di oltraggio al pudore, segnando uno smacco per le correnti integraliste islamiche. Erwin Arnada ha rischiato due anni di detenzione per aver pubblicato immagini definite oscene a scopo di lucro. “I giudici dichiarano che le accuse non possono essere sostenute”, ha invece deliberato il giudice Efran Basuning. Nell’arcipelago popolato da più di 200 milioni di persone, delle quali oltre il 90% è di fede islamica, il caso Arnada è diventato il terreno di scontro fra quanti reclamano il giro di vite contro la pornografia e quanti invece si battono per la libertà di espressione.  Il direttore di Playboy era stato accusato di oltraggio al pudore dopo l’uscita del primo numero del mensile, il 7 aprile 2006, nonostante le parti intime delle “conigliette” fossero accuratamente coperte. Il direttore si è difeso sottolineando il ruolo positivo della sua rivista per lo sviluppo di una società pluralistica, ma al momento della sentenza un centinaio di integralisti ha promesso di applicare “la nostra giustizia” al grido di “Allah è grande”

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