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13 Ottobre 2021 | Attualità

Protesta No green pass, violenze in centro a Roma. Circa 10 mila persone in piazza.

La capitale ha vissuto ore di scontri e violenze lo scorso sabato 9 ottobre, culminate nell’assalto alla sede nazionale della Cgil, presa d’assalto da alcuni manifestanti che sono entrati nei locali, sfondando la porta con aste e bastoni.Tensioni in Piazza del popolo a Roma al termine della manifestazione contro vaccini e Green Pass alla quale hanno partecipato circa 10mila persone. A Largo Chigi a pochi metri dalla sede del presidente del consiglio sono stati usati fumogeni e idranti contro i manifestanti.

Attacco alla sede Cgil

Giuliano Castellino e Roberto Fiore, leader di Forza Nuova a Roma e il fondatore dell’organizzazione neofascista hanno partecipato all’irruzione nella sede della Cgil Castellino. L’assalto alla Cgil e le violenze contro le forze dell’ordine hanno sconvolto il centro della Capitale provocano sdegno e reazioni durissime da parte di tutte le istituzioni.

Dodici arresti e 38 agenti feriti 

Sono dodici al momento le persone arrestate per gli scontri nel corso della manifestazione contro il green pass nel centro di Roma. 600 manifestanti identificati dalle forze dell’ordine. Al vaglio degli investigatori della polizia ci sono però anche le posizioni di altre persone tra le quali quella del leader di Forza Nuova Giuliano Castellino, attualmente sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni.

Scontri, quattro arresti e tre feriti a Milano 

Nuova manifestazione non autorizzata e tensione anche a Milano. Diverse migliaia di manifestanti si sono ritrovati a piazza Fontana dove era presente anche il leader di Italexit Gianluigi Paragone, una parte dei presenti si è staccata dal gruppo e ha cercato di far partire un corteo in direzione di San Babila, venendo poi fermati dalle forze dell’ordine.

È al vaglio per il deferimento all’autorità giudiziaria o per eventuale arresto la posizione di quattro manifestanti fermati dalla polizia alla marcia di protesta non autorizzata dei ‘No green pass’ milanesi. La manifestazione si è svolta fino alla tarda serata di sabato 9 ottobre nel centro della città senza dar luogo ad incidenti come quelli accaduti a Roma. Segnalati un ferito tra le forze dell’ordine e due manifestanti.

Cortei limitati

Il via libera alle manifestazioni dovrà arrivare dopo una valutazione rigorosa dei rischi, limitando al massimo i cortei. Queste le disposizioni del ministero dell’interno ai prefetti. Le autorizzazioni potranno essere rilasciate soltanto con garanzie reali di rispetto delle regole da parte degli organizzatori. Se si riterrà che non ci siano le condizioni per garantire la sicurezza, la manifestazione dovrà essere vietata impedendo a chi ha presentato richiesta di riuscire a scendere in piazza.

I prossimi giorni si annunciano difficili per la gestione dell’ordine pubblico. Venerdì 15 ottobre scatta l’obbligo di Green pass per tutti i lavoratori e altre manifestazioni di protesta potrebbero coinvolgere numerose città. Nuove mobilitazioni di “No vax” sono state programmate e annunciate attraverso i social network.

Mozioni per scioglimento Forza Nuova e stop al sito 

Forza Nuova nel mirino degli inquirenti dopo l’arresto del leader nazionale Roberto Fiore e di quello romano Giuliano Castellino.

Due i fascicoli aperti in procura sugli scontri e l’assalto, oltre il sequestro preventivo e l’oscuramento del sito internet del movimento su disposizione della Procura di Roma dalla Polizia Postale. In Parlamento sono due le mozioni depositate da Pd e Psi-Italia Viva per chiederne lo scioglimento; il centro destra contesta le mozioni per lo scioglimento.

Tra i timori del Ministero dell’Interno quello che una sentenza con i rappresentanti del movimento ancora in carcere possa infiammare ulteriormente la situazione e causare ulteriori reazioni in piazza: in Italia non era mai successo prima che un partito politico fosse sciolto da un decreto legge del governo.

Con un tweet lanciato da Palazzo Chigi subito dopo la visita nella sede della Cgil, Mario Draghi dichiara: “nessuna tolleranza contro intimidazioni ed episodi di violenza”.

 

di Serena Campione

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