Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

8 Aprile 2013 | Attualità

Putin vieta le parolacce, per legge

Il presidente russo ha firmato una legge che stabilisce sanzioni per l’uso di espressioni scurrili nei media. La norma si applica a tutti i tipi di mezzi di comunicazione, comprese le pubblicazioni online. La norma prevede ammende equivalenti a 63-95 dollari.

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge che stabilisce sanzioni per l’uso di espressioni scurrili nei media. La norma si applica a tutti i tipi di mezzi di comunicazione, comprese le pubblicazioni online. Il vice presidente della Duma di Stato, Sergey Zheleznyak, uno dei promotori del disegno di legge, ha spiegato la necessità di proteggere i bambini dall’influenza nociva dei mezzi di comunicazione. Ma all’origine dell’iniziativa c’è l’utilizzo pubblico del turpiloquio su un blog contro l’élite politica. Il disegno di legge è stato presentato alla Duma nel mese di ottobre 2012 da un gruppo di deputati del partito di governo Russia Unita. La norma per l’uso di un linguaggio volgare nei mezzi di comunicazione prevede ammende equivalenti a 63-95 dollari per i normali cittadini e somme superiori per i funzionari e le persone giuridiche. Ma il testo è abbastanza fumoso: non esiste infatti neppure una lista di parole vietate. A determinare ciò che è considerato osceno, dovrebbero essere linguisti ed esperti di costume. In realtà nel c odice penale c’era già un articolo “ teppismo meno grave ” che riguarda l’uso delle parolacce in pubblico. Prevede una multa o qualche giorno di carcere, a scelta dei poliziotti.

Leggi anche:

luggage-tookapic

Cresce il turismo spagnolo in Italia

Aumenta il flusso di persone che dalla penisola iberica parte per visitare quella italiana

cells-qimono

Raccolta record di plasma in Italia

Il 2025 ha visto il Paese mettere a segno un risultato importante, anche se l’autosufficienza non è ancora realtà

Gli italiani nel 2026: sfiducia e bisogno di stabilità

Il report dell’EngageMinds Hub dell’Università Cattolica rivela una nazione in bilico, che naviga tra un profondo senso di incertezza e la necessità di stabilità.