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Rai: arriva il “Qualitel” per misurare il valore dei programmi

Il Ministero delle Comunicazioni ha inviato alla Rai le Linee Guida del Qualitel , progetto di monitoraggio del valore pubblico dei programmi della Rai e di valutazione della “corporate reputation” del Servizio Pubblico Radiotelevisivo.

11 Febbraio 2008 | Attualità

Il Ministero delle Comunicazioni ha inviato alla Rai le Linee Guida del Qualitel , progetto di monitoraggio del valore pubblico dei programmi della Rai e di valutazione della “corporate reputation” del Servizio Pubblico Radiotelevisivo. Questo nuovo indice di misurazione si candida a delineare un parametro che distingua una volta per tutte la tv di Stato da quella commerciale, più concentrata sulla raccolta numerica degli spettatori, testimoniata dall’Auditel. “Il contesto del duopolio per anni aveva portato la Rai  ad essere un modello positivo, inducendo la tv commerciale a comportamenti imitativi: negli ultimi anni la situazione si è invece rovesciata e Rai ha cominciato ad inseguire la tv commerciale sul suo terreno correndo un forte rischio di omologazione. La differenza tra tv pubblica e tv commerciale è oggi attenuata nella realtà e ancor più nella percezione del pubblico: con l’introduzione del «Qualitel», ha spiegato il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Le Linee Guida del ministero citano anche il passaggio dall’analogico al digitale che necessita, da parte della Rai, “l’adozione di un modello televisivo capace di interpretare le sfide tecnologiche di questi anni nella chiave di un più elevato standard qualitativo, dell’innovazione e dell’interattività riproponendo il proprio ruolo di servizio pubblico nel contesto multimediale del Paese”

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