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5 Aprile 2011 | Attualità

Rai, talk show in onda durante la par condicio. Le reazioni

Annozero, Ballarò e tutti gli altri talk show Rai andranno regolarmente in onda durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative (15-16 maggio). E' quanto ha stabilito la commissione di Vigilanza della Tv di Stato in sede di approvazione del regolamento sulla par condicio.

Annozero, Ballarò e tutti gli altri talk show Rai andranno regolarmente in onda durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative (15-16 maggio). E’ quanto ha stabilito la commissione di Vigilanza della Tv di Stato in sede di approvazione del regolamento sulla par condicio. L’ articolo 8 , facente riferimento all’informazione politica, è stato modificato per tutelare l’autonomia editoriale dei suddetti programmi. L’intenzione di Pdl e Lega era quella di far rientrare i salotti di Michele Santoro, Giovanni Floris e Bruno Vespa – fra gli altri – nella lista dei programmi soggetti allo stop imposto nel periodo pre-elettorale.   Il presidente della commissione di Vigilanza Sergio Zavoli si è speso per individuare un punto comune fra le posizioni di maggioranza e opposizione. ” Mi sono dato, e credo di aver rispettato, la regola della mediazione in nome di ciò che ho giudicato equo “, ha detto il presidente della commissione di Vigilanza.   Per Giorgio Merlo , Pd, vicepresidente commissione vigilanza Rai, l’approvazione del regolamento per le prossime elezioni amministrative ” segna un punto a favore della salvaguardia del pluralismo e della libertà di informazione anche in campagna elettorale”. E grazie alla mediazione di Zavoli “si è sventato il rischio di una pesante riduzione del servizio pubblico a bollettino di propaganda o a mero prolungamento dell’emittenza privata in un periodo decisivo come la campagna elettorale per il rinnovo di centinaia di comuni e di molte province”. ”La legge sulla par condicio del 2000, strumentalmente riscoperta ora da chi la osteggiò con l’ostruzionismo più feroce, distingue nettamente la comunicazione politica dal programmi d’informazione. La decisione del presidente Zavoli di dichiarare inammissibili gli emendamenti del Pdl tesi ad aggirare tale impostazione ribadita dalla Corte Costituzionale, dalle decisioni del Tar e dalla stessa Autorità per le comunicazioni, è ineccepibile e comunque ormai non più in discussione” , ha dichiarato il senatore del Pd Vincenzo Vita . Per Fabrizio Morri , capogruppo Pd, ” non poteva finire come l’anno scorso “, quando a fronte del regolamento che prevedeva spazi di comunicazione politica negli approfondimenti la Rai li bloccò, e a Zavoli va il plauso per il “prezioso lavoro”. Il Pdl, di fronte alla riformulazione di Zavoli, ha ritirato i suoi emendamenti e ora l’auspicio, ha detto il capogruppo Alessio Butti , è che l’opposizione riveda la sua posizione sull’atto di indirizzo per il pluralismo, per la quale “ha presentato un centinaio di emendamenti”. “Noi – ha aggiunto, ricordando che il Pdl avrebbe potuto votare contro il regolamento o far mancare il numero legale – abbiamo dimostrato responsabilità, loro facciano altrettanto”. Secondo il capogruppo della Lega Lega Davide Caparini : “E’ stato fatto un processo alle intenzioni, applicata male una prerogativa del Presidente e creato un precedente illiberale”.

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